Disservizi Arriva, l’odissea di un papà: “Mi hanno riattaccato il telefono in faccia”
Lettera di un lettore: tra informazioni sbagliate sul sito e operatori scortesi del call center, una famiglia denuncia maleducazione e difficoltà nel tentativo di rateizzare l’abbonamento integrato Arriva-Atb
Riceviamo e pubblichiamo la lettera di un lettore che lamenta disservizi dalla società di trasporti Arriva.
Spett.le Redazione,
Scrivo questa lettera in quanto profondamente avvilito per il disservizio e il trattamento a me riservato da parte del call center della società Arriva. Tutto ha inizio domenica, quando intraprendo l’iter per sottoscrivere l’abbonamento studenti per mia figlia, che venerdì inizierà le scuole superiori a Bergamo. Trattandosi di una cifra decisamente importante (siamo poco sotto gli ottocento euro), chiedo all’assistente virtuale del sito se fosse possibile rateizzare il pagamento sull’abbonamento integrato Arriva-ATB, e avendo ricevuto risposta positiva (come da screenshot allegato), seleziono l’opzione per poter suddividere il pagamento in 5 rate, dopodiché creo il profilo di mia figlia e mi appresto a pagare. Ma, al momento del pagamento, mi viene richiesto l’intero importo.
Dopo un paio di tentativi con lo stesso risultato, decido di aspettare lunedì mattina e di chiedere assistenza al call center. E qui viene il “bello”… Effettuo una prima telefonata, tempi di attesa assolutamente brevi, sono pertanto fiducioso. Ma mi risponde una voce femminile, che alla mia domanda non sa assolutamente rispondere, per cui mi mette in attesa. Attesa che dura qualche minuto, dopodiché mi dice che la rateizzazione non è possibile in quanto il mio comune di residenza non è convenzionato. Rimango basito dalla risposta e provo a spiegare che la loro assistenza dice che la rateizzazione è possibile semplicemente sottoscrivendo l’abbonamento tramite sito oppure app. Insiste con la storia del comune e io le faccio le mie rimostranze. Risultato? Maleducatamente mi riattacca il telefono in faccia.
Ritelefono. Tempi di attesa sempre minimi ma non sono più di tanto fiducioso, stavolta risponde un uomo, sicuramente più sicuro di sé ed educato. Ovviamente la convenzione del comune paventata dall’operatrice precedente non c’entra nulla e, dopo essere stato messo qualche volta in attesa, la risposta è che l’abbonamento integrato Arriva-ATB non è rateizzabile. Rispondo riportando ciò che è stato scritto dalla loro assistenza, e mi viene risposto un laconico “non lo so, faremo presente”, e mi viene suggerito di fare soltanto l’abbonamento di Arriva, in modo da poterlo rateizzare, e poi di fare quello di ATB a parte. Mi viene spiegato che, molto semplicemente, devo modificare la tratta che deve percorrere mia figlia.
Detto, fatto ma… Sorpresa: la tratta non è modificabile per un presunto errore del sistema. Ritelefono, stavolta veramente seccato e mi risponde la voce femminile di prima, che senza sentire la problematica, mi invita a telefonare a un numero di Milano dove avrei potuto segnalare la cosa. Sono sincero, dopo un’ora e venti di tentativi ero decisamente nervoso. In conclusione la gentilissima signora mi ha letteralmente preso in giro dandomi il numero di telefono della direzione generale dell’azienda. Così, oltre al disservizio, all’incompetenza e alla mendacità delle informazioni fornite dall’azienda stessa, sono pure stato sbeffeggiato da questi personaggi che manco sanno dare una risposta corretta agli utenti.
Che dire… Oltre ai disservizi quotidiani che tutti sappiamo, si aggiungono un sito che dà informazioni sbagliate e un call center decisamente scadente. Complimenti!


