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L’intervento sul lato Nord, la deviazione della linea, la posa dei 4 binari: tutte le fasi dei lavori al ponte di via San Bernardino
Il sottopasso ferroviario chiuso al traffico di auto e pedoni

I dettagli del cantiere di Rfi e del nuovo passaggio ferroviario: l’impresa appaltatrice fiduciosa di rispettare i tempi. La sindaca Carnevali: “Servirà pazienza. Opera strategica per la mobilità della città”

Bergamo. Per 10 mesi la chiusura condizionerà la vita di un intero quartiere della città e non solo. Gli universitari diretti in auto al campus di via dei Caniana dovranno percorrere via Moroni uscendo dalla Circonvallazione alla Grumellina, gli anziani che abitano nei dintorni del sottopasso saranno costretti a circumnavigare a piedi il passaggio allungando il loro giro per andare al supermercato o in farmacia.

Se è vero che per il traffico la grande prova sarà il primo giorno di riapertura delle scuole (venerdì 12 settembre, ndr), ad una settimana dalla chiusura totale del sottopasso di via San Bernardino sono già emersi in modo chiaro i disagi per i commercianti e i residenti della zona, ma anche per gli studenti del polo economico-giuridico di UniBg in questi giorni impegnati con la sessione di esami.

A cura di Rfi, l’intervento di demolizione e ricostruzione del ponte con i treni sempre in esercizio è uno dei più impegnativi tra quelli previsti nel piano che doterà la linea Bergamo-San Pietro del doppio binario. Come comunicato dalla società del Gruppo Ferrovie dello Stato, il cantiere si svilupperà in più fasi.

Nelle prime settimane gli operai lavoreranno per risolvere le interferenze dei sottoservizi: solo in un secondo momento sarà dismessa la piattaforma ferroviaria sul lato Nord con la realizzazione di opere provvisorie vicino alla linea. Sarà proprio il lato Nord del ponte, quello che si affaccia su largo Tironi, il primo ad essere demolito e ricostruito. Sarà poi realizzata una ‘deviata’ provvisoria dove sarà spostato tutto il traffico ferroviario per permettere la realizzazione del nuovo manufatto a Sud.

Alcune specifiche tecniche. Il progetto prevede il posizionamento sul ponte di 4 binari: 2 nel lato Nord, destinati alla ferrovia per Ponte San Pietro, e 2 nel lato Sud, utilizzati dalla linea da Treviglio verso la città. La struttura sarà costituita da 2 campate di luce agli appoggi pari rispettivamente a 11,56 metri lato Treviglio e a 10,40 metri lato Bergamo. Il franco orizzontale è di circa 9,5 metri per il fornice lato Treviglio e di 8,5 metri lato Bergamo.

Il nuovo impalcato ferroviario ospiterà 8 vasche in acciaio, 4 per campata, all’interno delle quali troveranno sede le rotaie. La tipologia di ponte scelta, oltre a consentire un’agevole manutenzione dei binari, ridurrà il livello di rumorosità e di vibrazione.

Rfi rende noto che, secondo la programmazione fornita dall’impresa appaltatrice, il rifacimento del ponte dovrebbe concludersi salvo imprevisti entro luglio 2026. “So bene che questo cantiere comporterà disagi, servirà pazienza – ha avvertito la sindaca di Bergamo Elena Carnevali -. L’opera è necessaria e ha un’importanza strategica per la mobilità della città e di tutto il territorio”. Il Comune ha annunciato che monitorerà costantemente la situazione, vigilando sui tempi di esecuzione dei lavori e intervenendo con correttivi dove necessario (e possibile).


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