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Per avvisare che il medico non c’è: fino a 60 lettere identiche, pasticcio “postale” a Romano

L’Asst Bergamo Ovest ha notificato a numerosi cittadini la cessazione dell’incarico della dottoressa Laneri, scatenando stupore e incredulità

Romano di Lombardia. Va bene il detto latino secondo cui “repetita iuvant”, ma così, decisamente, si esagera. Una miriade di lettere in questi giorni ha colmato le caselle postali di alcuni cittadini romanesi. A qualcuno ne sono state recapitate una dozzina, qualcun altro qualcuna in più e chi, addirittura, si è ritrovato a dover fare i conti con diverse decine di missive.

Tutte identiche, e tutte contenenti l’avviso da parte dell’Asst Bergamo Ovest della cessazione, a partire da mercoledì 10 settembre, dell’incarico della dottoressa Otilia Claudia Laneri, medico di Assistenza Primaria per l’ambito di Romano, Bariano e Morengo.

caso buste asst bg ovest

Una notizia importante, certo, ma che, per le modalità con cui è stata notificata, ha generato stupore e inevitabili polemiche.

“Ho dovuto aprirle tutte, una per una – racconta una delle destinatarie -. Ma 50/60 lettere, tutte insieme, comprese quelle del mio ex marito, sono davvero troppe”.

Il cortocircuito burocratico, scaturito probabilmente da una svista, è stato portato all’attenzione dei social che, ora, si scatenano con commenti e frecciatine. “Così non potranno dire che non ci hanno avvisati”, dice qualcuno. Altri, invece, preferiscono limitarsi a un “No comment” mentrecaso buste asst bg ovest c’è chi, più tranchant, commenta con il caro e vecchio “E io pago!”.