I festeggiamenti
Oikos: 25 anni di lavoro, inclusione e sostenibilità
La cooperativa bergamasca celebra un quarto di secolo al servizio del territorio e delle persone, con uno sguardo rivolto al futuro
Tra vigne, giardini, servizi alla persona e trasporti sociali, la cooperativa sociale Oikos festeggia 25 anni di crescita e radicamento nel territorio bergamasco. Nel 1999, infatti, nasceva una cooperativa sociale che, da piccola realtà con pochi dipendenti, è diventata oggi un’organizzazione solida e diversificata, capace di occupare oltre 150 persone in quattro settori strategici: viticoltura, manutenzione del verde, pulizie civili e industriali, e trasporto sociale.
Oggi, Oikos – associata a Confcooperative Bergamo – celebra il suo anniversario guardando al futuro con la stessa passione e la stessa dedizione ai valori di inclusione, sostenibilità e attenzione al territorio che l’hanno sempre contraddistinta.
Dalle radici bergamasche alla crescita costante
La storia di Oikos comincia nel dicembre 1999, quando un gruppo di soci fondatori decide di dare vita a una cooperativa sociale, che è operativa poi dal gennaio 2020, con l’obiettivo di creare lavoro vero, inclusivo e dignitoso. I primi passi si muovono nel settore vitivinicolo, una scelta che si rivela vincente sia sul piano economico sia su quello sociale.
“La cooperativa è diventata grande di anno in anno. Per la prima metà della sua vita è rimasta in fase embrionale con 3-4 dipendenti, dopo di che ha iniziato ad allargarsi oltre il settore viticolo e il settore verde”, racconta Marco Crippa, responsabile della cooperativa.
La crescita non è stata mai frenetica, ma progressiva, costruita su basi solide e sulla capacità di intercettare bisogni reali del territorio. Oggi Oikos può contare su una forza lavoro significativa e su una reputazione consolidata in tutta la provincia di Bergamo e oltre.

Quattro settori, una sola missione: inclusione e qualità
Oikos opera oggi in quattro comparti distinti ma uniti dallo stesso filo conduttore: il lavoro come strumento di dignità e inclusione.
L’ambito vitivinicolo resta il cuore storico della cooperativa, con circa 13 ettari di vigneti dislocati tra Bergamo,Astino, Mozzo, Villa d’Almè, Brembate Sopra e due piccoli appezzamenti a Scanzorosciate. La produzione, con il brand ‘Cascina del ronco’, è interamente biologica, un segno dell’impegno verso pratiche sostenibili.
L’attività in questo settore non si limita alla produzione, ma comprende anche attività conto terzi per la gestione di vigne.
Accanto alla viticoltura, il settore del verde si occupa di manutenzione ordinaria e straordinaria, realizzazione e creazione di aree verdi, sia nel settore pubblico che privato, con una particolare attenzione al verde inteso come elemento che crea benessere, indirizzandosi sempre più verso la realizzazione di giardini terapeutici, nell’ottica di ‘Verde che cura’, con approccio biofilico. L’intento quindi è quello di portare la natura negli spazi urbani per migliorare il benessere delle persone.
Il terzo campo in cui opera Oikos è quello delle pulizie, occupandosi sia di pulizie ordinarie sia straordinarie, in uffici, aziende, palestre, case di riposo, scuole,cantieri, centri per persone disabili o Rsa, utilizzando prodotti a basso impatto ambientale, per preservare la salute delle persone e dell’ambiente. Il settore delle pulizie è quello che occupa il numero maggiore di dipendenti all’interno della cooperativa.
Infine, il più giovane dei settori è quello del trasporto sociale, avviato tre anni fa, pensato per categorie fragili. “Trasportiamo da casa presso centri diurni e facciamo servizio sanitario leggero, quindi persone anziane e con lievi disabilità o che faticano a muoversi le portiamo per le cure, prelievi, terapie, day hospital”, spiega Crippa. Il servizio prevede mezzi attrezzati e la presenza di accompagnatori per garantire sicurezza e serenità agli utenti.
L’impegno sociale come valore fondante
L’aspetto distintivo di Oikos resta la sua natura di cooperativa sociale di tipo B: non si limita a generare occupazione, ma crea occasioni di riscatto e inclusione per persone che incontrano difficoltà nell’ingresso o nel reinserimento nel mondo del lavoro. Dal sito ufficiale della cooperativa traspare chiaramente questa missione: Oikos mette al centro la persona, valorizza le competenze individuali e costruisce percorsi personalizzati per l’integrazione lavorativa.
Anche la scelta della viticoltura biologica e l’attenzione alla sostenibilità ambientale confermano la coerenza tra valori e azioni concrete. “Dove siamo fatichiamo a starci, perché soprattutto nell’ambito verde e viticoltura abbiamo saturato gli spazi disponibili”, confida Crippa, segno di una domanda crescente e di una reputazione che spinge la cooperativa a riflettere su nuove possibilità di espansione, magari con la prospettiva di spazi più grandi in futuro, ma non già dal 2026.

25 anni di Oikos: uno sguardo al futuro
I festeggiamenti per il venticinquesimo anniversario sono in fase di progettazione e potrebbero concretizzarsi in un evento entro la fine dell’anno. “Per i 25 anni ipotizziamo un evento da qui alla fine dell’anno”, spiega Crippa.
Oikos guarda dunque avanti con equilibrio, consapevole della solidità costruita e delle sfide future, ma senza perdere di vista il suo nucleo identitario: creare lavoro, generare inclusione econtribuire al benessere del territorio bergamasco.
Un percorso che, dopo 25 anni, è più attuale e prezioso che mai.

