Boom di donazioni, il Fontanone di Barbata ora si riempie di anatre
Dopo la strage di fine agosto la solidarietà non si è fermata: dai cittadini e dalle associazioni in arrivo fino a sessanta esemplari
Barbata. Forse nemmeno lo stesso sindaco Vincenzo Trapattoni si aspettava tanto. Dopo l’uccisione di otto anatre a bastonate e il loro furto nel parco Roggia del Fontanone, avvenuto a fine agosto, a Barbata sono iniziate ad arrivare nuove donazioni di pennuti.
“In questi giorni – racconta Trapattoni – sono arrivate tre oche donate da un cittadino e una coppia di anatre da parte di Ivan di Vercurago che subito ha raccolto il nostro appello. Nelle prossime ore ne arriveranno una quindicina da Federcaccia mentre dal Comune di Alzano Lombardo, una ventina. Non mi aspettavo nulla di tutto questo: ho semplicemente denunciato la sparizione delle anatre sui social e la risposta è stata sorprendente”.
Ivan da Vercurago che, assieme alla sorellina, ha donato due anatreCon i nuovi arrivi previsti, la comunità del Fontanone crescerà ulteriormente: conti alla mano, il numero degli animali potrebbe salire all’incirca a una sessantina. “Ringrazio tutti quelli che hanno già donato e invito chi ha la possibilità a replicare il gesto – aggiunge il primo cittadino – . Di spazio ne abbiamo parecchio: il Fontanone si estende per circa 7 chilometri e, di conseguenza, non sarebbe di certo un problema accogliere altri esemplari”.
A vegliare sul parco, oggi, c’è una fototrappola mobile. Al vaglio il potenziamento della rete di videosorveglianza, anche su quest’area.
“Per posizionare una fototrappola serve l’autoscala e la batteria dura circa due mesi – precisa Trapattoni – . Le immagini restano memorizzate, ma c’è solo un 10% di possibilità di riuscire a identificare i responsabili, perché il territorio è molto vasto e non si può coprire tutto con un solo dispositivo. Parlarne pubblicamente è già servito da deterrente. Ora – annuncia Trapattoni – non appena ci sarà la possibilità di intercettare dei bandi dedicati, cercheremo di installare almeno due nuove telecamere fisse che, assieme alla fototrappola, renderanno il sistema più efficace”.


