Via San Bernardino, chiuso il sottopasso: riaprirà nel luglio 2026
La chiusura del passaggio è scattata alle 9,30 di questa mattina: traffico regolare, ma la vera prova sarà alla riapertura dalle scuole. E l’edicola potrebbe spostarsi
Bergamo. I treni continuano a viaggiare sulla linea, ma veicoli e pedoni per 10 mesi saranno costretti a scegliere i percorsi alternativi. Questa mattina, lunedì 1° settembre, è stato chiuso al traffico il sottopasso ferroviario di via San Bernardino per i lavori di demolizione e ricostruzione del ponte, uno degli interventi più complessi nell’ambito del raddoppio ferroviario Bergamo-Ponte San Pietro a cura di Rfi.
Il passaggio rimarrà chiuso fino al luglio 2026. Le barriere sono state posizionate intorno alle 9,30, un paio d’ore dopo rispetto all’orario previsto (alle 7,30). I primi operai e gli agenti della polizia locale sono arrivati sul posto all’alba, in attesa del via libera dalla cabina di regia.
Il traffico nell’area questa mattina non era particolarmente intenso: in largo Tironi e in via San Bernardino le auto viaggiavano senza particolari rallentamenti. Si registrano code in via Autostrada, ma la vera prova per la viabilità sarà la riapertura delle scuole
L’edicolante della via, Giacomo Tenaglia, ha riaperto l’attività proprio lunedì mattina al rientro dalle ferie. “Chiaramente, sono preoccupato – spiega l’esercente -. Quasi l’80% dell’incasso è legato alla clientela di passaggio, la domenica potrei anche rimanere a casa a dormire”.
Il Comune, confida, gli ha proposto di spostare l’edicola, sempre in via San Bernardino ma allontanandosi dal centro. “Mi sono preso un po’ di tempo per dare una risposta, anche perchè io ho inteso che sarebbe un cambiamento definitivo – prosegue -. Ci sono tante cose da valutare. A Rfi ho inviato 3 Pec, non mi hanno mai degnato di una risposta: non tutto quello che succede è colpa della sindaca…”.
Il Comune ha predisposto un piano che prevede percorsi alternativi, ottimizzazione dei semafori e costante monitoraggio delle code. Nel parcheggio all’ex Bonini, una delle due aree individuate da Palafrizzoni come luogo di interscambio anche per la sua vicinanza alle fermate Atb (la seconda è a Colognola), questa mattina alle 8 erano una ventina le auto posteggiate.
I cartelli informativi della chiusura del sottopasso sono visibili già percorrendo l’Asse interurbano e diventano sempre più frequenti quando si entra in via San Bernardino in direzione centro.
Il parcheggio all'ex Bonini





