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“Ragazzi On the Road” al Meeting di Rimini: il ministro Piantedosi annuncia l’estensione nazionale del progetto
I ragazzi On the Road con il ministro Piantedosi

Adolescenti da tutta Italia in prima linea a fianco delle Forze dell’Ordine. Ora l’iniziativa diventerà una missione in tutta la penisola

Rimini. Si è conclusa con successo la 2ª edizione del progetto “Meeting di Rimini On the Road”, che ha visto 50 ragazze e ragazzi over 16 anni da tutta Italia protagonisti di un’esperienza educativa immersiva, concreta e trasformativa. Un’iniziativa fondata sulla legalità, la sicurezza e la prevenzione, voluta e sostenuta dal Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti (Mit) e coordinata dalla Prefettura di Rimini, che ha portato i giovani a vivere attività operative accanto alle Forze dell’Ordine dal 21 al 27 agosto nell’ambito della 46ª edizione del Meeting di Rimini.

Nel corso della settimana i giovani hanno avuto modo di incontrare alcune delle massime cariche istituzionali: dal Ministro dell’Interno Matteo Piantedosi, che ha annunciato la firma del Protocollo nazionale per l’estensione del progetto On the Road in tutta Italia, al vicepremier e ministro delle Infrastrutture e dei Trasporti Matteo Salvini, che ha ribadito il sostegno del Mit al format. Ma anche Antonio Tajani, vicepremier e ministro degli Esteri, il ministro per le Disabilità Alessandra Locatelli e il ministro per lo Sport e i Giovani, Andrea Abodi.

I ragazzi sono stati protagonisti sul campo, partecipando a pattugliamenti, controlli stradali e interventi reali al fianco delle Forze dell’Ordine. Un contatto autentico con la vita operativa delle divise, che ha lasciato il segno. “All’inizio eravamo diffidenti, poi abbiamo scoperto l’umanità dietro ogni divisa – raccontano alcuni -. Questa esperienza ci ha cambiati”.

ragazzi on the road meeting di riminiCon Matteo Salvini al Meeting di Rimini

L’occasione ha permesso loro non solo di crescere in consapevolezza e responsabilità, ma anche di confrontarsi con il valore delle regole e del rispetto reciproco. Molti partecipanti hanno sottolineato la soddisfazione per l’esperienza vissuta, definendola un’occasione concreta di crescita personale ed educativa.

Il presidente Egidio Provenzi, presente al momento conclusivo e di restituzione delle esperienze, ha dichiarato: “Siamo orgogliosi di vedere come On the Road sappia coinvolgere i giovani in esperienze che lasciano un segno profondo. In questi giorni hanno imparato a guardare con occhi nuovi il valore delle istituzioni, della sicurezza e della prevenzione, comprendendo che dietro una divisa ci sono persone che lavorano per il bene della comunità. Il nostro ringraziamento va a loro, ma soprattutto ai ragazzi, che con entusiasmo hanno dimostrato quanto questo progetto sia capace di generare fiducia e futuro”.

I ragazzi hanno quindi avuto modo di raccontare la loro esperienza. “È stato un percorso magnifico – hanno dichiarato – ed è sempre bello vedere come le Forze dell’Ordine operano. Anche in fiera è stato significativo poter incontrare i nostri coetanei del progetto e osservare il loro interesse”. Alcuni hanno poi aggiunto: “Siamo stati invitati a vivere l’esperienza direttamente sul lungomare di Rimini: ci è stato proposto di affiancare le Forze dell’Ordine e, nonostante il nostro pregiudizio iniziale nei loro confronti, abbiamo deciso di metterci in gioco con trepidazione”.

Il vicepresidente dell’Associazione Ragazzi On the Road e fondatore del progetto, il giornalista Alessandro Invernici, ha commentato: “Rimini ha rappresentato un momento di svolta. Diciotto anni fa è nata una scintilla. Un’intuizione semplice: mettere i ragazzi a fianco delle divise, nella realtà, per imparare il valore delle regole e della vita. Quella scintilla, nel tempo, è diventata un’esperienza educativa unica in Italia e in Europa. Al Meeting, le parole del Ministro dell’Interno Piantedosi, unite all’impegno del Vicepremier Salvini, l’hanno proiettata oltre: On the Road diventerà una missione nazionale, pronta ad allargarsi ad altri territori, scuole, università e giovani. On the Road non è solo un progetto: è una comunità viva, dove ragazzi educano altri ragazzi alla vita, camminando accanto a chi ogni giorno indossa una divisa per proteggerla. È un laboratorio di legalità, cittadinanza attiva e prevenzione concreta, che non ha bisogno di filtri né retorica. Siamo pronti ad impegnarci con ancora più determinazione”.