Picchiano un ragazzo, poi lo investono: due giovanissimi accusati di tentato omicidio
Si tratta di due ragazzi di 18 e 20 anni: l’8 agosto aggredirono per strada la vittima, colpendola con un tirapugni, un ombrello e un cartello stradale, prima di investirla in auto
Dovranno restare ad almeno 500 metri dalla vittima e dai luoghi che frequenta abitualmente. Martedì 26 agosto i Carabinieri del Nucleo Operativo e Radiomobile della Compagnia di Treviglio, coadiuvati dalla Stazione di Romano di Lombardia, hanno notificato a due italiani di 18 e 20 anni un’ordinanza di divieto di avvicinamento alla persona offesa emessa dal Gip in quanto ritenuti responsabili, in concorso tra loro, di tentato omicidio nei confronti di un giovane classe 2001. La misura prevede anche l’applicazione del braccialetto elettronico.
La misura è scaturita da un’approfondita attività investigativa avviata subito, l’8 agosto, quando a Romano di Lombardia un giovane è stato aggredito per futili motivi in strada: colpito ripetutamente con una sorta di tirapugni rudimentale, un ombrello e un cartello segnaletica stradale.
La situazione è degenerata ulteriormente quando la vittima, nel tentativo di allontanarsi, è stata investita da un’auto condotta dagli aggressori. Il giovane, per fortuna sopravvissuto, ha riportato lesioni giudicate guaribili in 20 giorni.
Le immediate indagini della Compagnia di Treviglio hanno permesso di ricostruire completamente la dinamica, accertando la responsabilità dei due giovanissimi aggressori. Alla luce della gravità dell’evento, i militari hanno fornito al pubblico ministero una serie di indizi di colpevolezza che hanno portato a una richiesta di misura cautelare, richiesta poi accolta dal Gip che ha quindi emesso l’ordinanza a carico dei giovani.

