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Bergamo, turismo miniera d’oro: in dieci anni presenze più che raddoppiate, in Italia solo Bari è cresciuta di più

La città viaggia spedita e continua a piacere ai turisti: i dati 2025 lo confermano ulteriormente, con presenze sempre in ascesa e periodo di permanenza che tende ad allungarsi

In Italia nell’ultimo decennio solamente Bari ha conosciuto un incremento turistico maggiore di quello di Bergamo: nell’indagine condotta da Sociometrica sulla ricchezza dei Comuni a vocazione turistica e sulla loro capacità di generare valore aggiunto, la nostra città viene più volte citata come esempio virtuoso di cambiamento, capace di capitalizzare al meglio l’opportunità offerta dall’anno della capitale della cultura.

Lo studio analizza i mille comuni italiani che creano il 91% del valore aggiunto del turismo nazionale, svelando i territori che guidano l’economia dell’ospitalità e tracciando una mappa fedele del turismo italiano: una fotografia che vede Roma saldamente in vetta, con quasi 13,5 miliardi di euro di valore aggiunto generato, quasi il triplo di Milano (4,7 miliardi) e staccando nettamente la terza piazza di Venezia (3,4 miliardi).

Nella classifica delle città turistiche più redditizie, Bergamo si piazza al 44esimo posto, con 329.559.909 euro di valore aggiunto: alla definizione del dato concorrono fattori come gli alloggi (sia alberghieri/extra-alberghieri che seconde case), la ristorazione, i trasporti (ferroviario, su strada, aereo e marittimo), le attività di noleggio di attrezzature, le agenzie di viaggio, i servizi culturali, lo sport e il commercio di beni caratteristici.

Il boom della nostra città, come detto, lo si nota isolando il dato degli ultimi 10 anni, dal 2014 al 2024: un range temporale all’interno del quale Bergamo ha più che raddoppiato le presenze turistiche, “probabilmente – fa notare l’analisi di Sociometrica – beneficiando di interventi sul turismo di varia natura e di un miglioramento generale dell’accessibilità e dell’offerta turistica. Tradizionalmente non considerata città ‘turistica’, ha saputo ‘sfruttare’ l’anno in cui è stata capitale della cultura”.

Bergamo viene identificata come un degli esempi migliori dell’ascesa del turismo urbano, rappresentando le “città medie d’arte” che “incarnano l’evoluzione verso un turismo sofisticato, dove l’autenticità culturale si fonde con l’innovazione dell’offerta ricettiva. La rigenerazione urbana, la valorizzazione dei quartieri storici e l’integrazione tra tradizione e modernità creano ecosistemi turistici capaci di attrarre segmenti di domanda sempre più esigenti e culturalmente motivati”.

Uno sguardo dall’esterno che non fa altro che confermare gli ottimi numeri del 2024 già presentati a livello locale: isolando il dato cittadino rispetto a quello provinciale, l’anno scorso si sono registrati 601.825 arrivi (+17,2% rispetto al 2023) e 1.208.193 presenze (+18,8%), in un trend di crescita a ritmo sì più contenuto ma che prosegue consecutivamente da tre anni.

Affrettandosi a fare i conti anche sul 2025, le ragioni per continuare ad essere ottimisti rimangono: nei primi sei mesi dell’anno la città ha visto un’ulteriore crescita del 14% sullo stesso periodo dello scorso anno e l’agosto 2025 migliorerà la performance 2024 del 5%, il tutto accompagnato da un allungamento del periodo di permanenza dei turisti.

città alta bergamo panorama veduta (Oliviero Godi)