Leoncavallo, Sorte: “La Legge è uguale per tutti, sgomberare anche Casapound”
Il commento dell’onorevole Alessandro Sorte si riferisce allo sgombero del centro sociale Leoncavallo di Milano avvenuto il 21 agosto scorso
Alessandro Sorte prende una chiara posizione sullo sgombero del Leoncavallo. “Occupare uno spazio altrui è illegale: significa violare il diritto di proprietà, significa violare la libertà di qualcun altro. Per Forza Italia la difesa della legalità è fondamentale. Che sia il Leoncavallo o Casapound, se qualcuno occupa abusivamente uno spazio deve essere sgomberato. La legge è uguale per tutti: nessuna occupazione abusiva può essere tollerata o legittimata”. Lo dichiara Alessandro Sorte, deputato di Forza Italia e segretario regionale della Lombardia.
Il commento dell’onorevole Sorte si riferisce allo sgombero del centro sociale Leoncavallo di Milano avvenuto il 21 agosto scorso. Un’azione giunta dopo numerosi provvedimenti di “sfratto”, anni di contese tra proprietà (una società della famiglia Cabassi) e gli occupanti, con manifestazioni a sostegno del Leoncavallo e prese di posizione – alternativamente pro o contro, a seconda degli schieramenti – da parte della politica ambrosiana e nazionale.
Il Leoncavallo (nome legato alla via milanese della prima collocazione del centro autogestito), sorto 50 anni fa nel 1975, ha nel tempo cambiato sede – prima via Salomone, per approdare in quella attuale, in via Watteau nel 1994 – e rappresenta una parte della storia della città di Milano, tra occupazioni abusive, rivitalizzazione delle periferie urbane, cultura giovanile, lotte operaie, confronto con la realtà del terrorismo e della droga, pacifismo, il lavoro e l’eguaglianza, ma anche teatro, musica, nuove tendenze artistiche che ne hanno attraversato i decenni di vita (tanto da divenire un punto di riferimento per i centri sociali italiani ed europei), assieme alle rivendicazioni delle proprietà circa la disponibilità degli immobili. Decine e decine, nel tempo, i decreti di sgombero; altrettanto numerosi gli episodi di resistenza, talvolta violenta altre volte passiva, degli stessi occupanti.



