l'iniziativa
Il contributo degli allievi PPD alla nuova aula sociosanitaria
La proposta formativa di ABF ha, tra i suoi fondamenti, il mix tra teoria e pratica
E’ con quest’ottica che nei mesi scorsi agli allievi del percorso PPD è stato chiesto di contribuire all’organizzazione degli spazi destinati alla formazione sociosanitaria. La proposta, nata come esperienza didattica di collaborazione, ha coinvolto l’intero gruppo classe in un lavoro puntuale di riordino, pulizia e riallestimento che ha trasformato l’aula in un ambiente funzionale e accogliente, capace di rispondere alle esigenze operative dei futuri corsi.
Un impegno condiviso per ambienti funzionali
La cura degli arredi ha richiesto la suddivisione dei compiti: c’è stato chi ha svuotato armadi e classificato materiali, chi ha organizzato le postazioni di lavoro e chi ha seguito la pulizia approfondita di pavimenti e superfici. Il risultato è un laboratorio in cui ordine e praticità favoriscono l’apprendimento, valorizzando l’attenzione ai dettagli che ogni professionista sociosanitario è chiamato a maturare durante il proprio percorso formativo.
Arrredi donati e soluzioni realizzate in classe
Il contributo decisivo è giunto dallo Studio Dentistico Ciani di Bergamo, che ha donato poltrone professionali, armadi dedicati alle dotazioni didattiche e strumenti utili alle esercitazioni. Gli studenti, guidati dai docenti di area tecnica, hanno integrato questi elementi all’interno dello spazio, costruendo inoltre un separé in legno completamente realizzato in laboratorio. Tale soluzione ha permesso di distinguere l’area destinata alle attività di Assistente di Studio Odontoiatrico da quella riservata all’Operatore Socio Sanitario, migliorando la fruibilità dell’aula e la sicurezza durante le simulazioni.
Un passo avanti nell’offerta formativa sociosanitaria
Con l’apertura del nuovo laboratorio ABF amplia la dotazione didattica dedicata alle professioni sanitarie, offrendo ai corsisti un ambiente moderno e attrezzato dove sperimentare procedure pratiche in condizioni simili a quelle del contesto lavorativo. La disponibilità di strumentazioni specifiche permette di esercitare competenze tecniche, ma anche di sviluppare capacità relazionali e senso di responsabilità, aspetti centrali nell’assistenza alla persona.
Collaborazione tra docenti, staff e partner del territorio
Il successo dell’iniziativa è stato possibile grazie al coordinamento di Lucina Papetti, che ha seguito le fasi operative e al supporto di Monica Franchini per l’acquisto dei materiali mancanti. Meritano un ringraziamento Pierluigi Riva, i docenti, gli insegnanti di sostegno e gli educatori che affiancano quotidianamente i ragazzi, oltre al Direttore Generale Maurizio Betelli, alla Responsabile di sede, Martina Carrara, e alla Responsabile dei corsi sanitari, Silvia Bertuletti, la quale ha supervisionato l’intero progetto.
La partecipazione di tante figure conferma l’importanza di una rete sinergica tra scuola, professionisti e territorio, indispensabile per garantire percorsi formativi sempre più rispondenti alle esigenze del settore sociosanitario.
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