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L’immagine di Cristina Parodi e del suo brand usate per vendere abiti online: “Una truffa e non è la prima volta”
L'immagine pubblicata su Instagram da Cristina Parodi

Lo sfogo della giornalista su Instagram: “Se amate la moda, fate attenzione. Andate solo su siti affidabili e conosciuti. E, se posso suggerire, comprate anche meno, ma comprate meglio”

L’ennesimo inganno online colpisce non solo un volto noto della televisione italiana, ma anche la sua impresa, simbolo dell’artigianalità italiana.

Cristina Parodi, giornalista e cofondatrice del brand Crida Milano, ha denunciato attraverso il proprio profilo Instagram una vicenda che riporta l’attenzione sul crescente fenomeno delle truffe digitali nel mondo della moda.

Nel post, la giornalista racconta come una sua immagine, scattata alcuni anni fa mentre indossava il “Genova long dress in canvas”, un capo originale Crida, sia stata utilizzata senza autorizzazione da un sito sconosciuto e poco trasparente, per promuovere un vestito “stile boho”, venduto a soli 59 euro.

Un prezzo che, come sottolinea la stessa Parodi, è del tutto incompatibile con la qualità artigianale che contraddistingue il marchio: “Sicuramente – spiega – non vi arriverà un abito fatto a regola d’arte come i nostri”.

Il rischio per i consumatori è quello di ricevere un prodotto ben lontano dalle aspettative, o di non riceverlo affatto, alimentando nel frattempo un mercato che danneggia la credibilità delle aziende oneste: “Dispiace vedere non solo la mia immagine, ma il nostro brand, orgogliosamente Made in Italy, disegnato e prodotto in Italia, falsificato e svilito come fosse fast fashion a un prezzo non realistico”.

Purtroppo, non si tratta di un caso isolato. I marchi indipendenti, in particolare quelli legati a figure pubbliche, sono spesso nel mirino di aziende opache che sfruttano la visibilità dei volti noti per attirare clienti ignari. Dietro a siti web dall’aspetto ben strutturato si nascondono realtà truffaldine, difficili da rintracciare, che cambiano frequentemente sedi, nomi e ragioni sociali per sfuggire a denunce e controlli.

Cristina Parodi Crida Milano truffa Un altro screen utilizzato dalla giornalista per la sua denuncia

Il post si conclude con un appello diretto ai consumatori: “Se amate la moda, fate attenzione. Andate solo su siti affidabili e conosciuti. E, se posso suggerire, comprate anche meno, ma comprate meglio”. Parole che invitano a essere prudenti quando si acquista online dove, troppo spesso, il costo basso ha la meglio sulla qualità, a discapito di chi lavora con etica e passione.

Crida Milano nasce nel 2019 a Bergamo da un’idea di Cristina Parodi e Daniela Palazzi. Il progetto si fonda su una visione precisa: offrire capi eleganti e comodi, realizzati con tessuti naturali e prodotti interamente in Italia. Un’alternativa sostenibile e radicata nei valori del vero Made in Italy.