La pittrice Mandelli: “Alla Cornabusa un mio quadro di Papa Giovanni”
Il ritratto dell’artista della Bassa arriva nel santuario della Valle Imagna, luogo caro al Pontefice
Treviglio. Un quadro di Papa Giovanni XXIII realizzato da Mariella Mandelli, pittrice trevigliese, è oggi esposto al santuario della Cornabusa, in Valle Imagna, nella stanza dove il Pontefice si ritirava a pregare e riposare. La camera da letto, oggi trasformata in museo, accoglie numerosi visitatori attratti dalla devozione del Papa e dalla storia del luogo, dove, tra l’altro, Giovanni XXIII celebrò la sua ultima messa prima di essere eletto Pontefice.
“Avere un mio quadro in un luogo così importante – spiega Mandelli – è senz’altro un privilegio. Credo sia importante tramandare questo tipo di immagini e valori ai nostri figli”.La Cornabusa è un luogo particolarmente caro ai bergamaschi e al Papa stesso, che vi tornava spesso in ritiro, poiché i suoi nonni erano originari della Valle Imagna.
Per Mandelli vedere la propria opera collocata nello spazio in cui il Pontefice riposava è molto più di un riconoscimento. La passione per l’arte sacra della pittrice trevigliese, però, non si limita a questo. Suoi sono anche i nove ritratti dei prevosti conservati nella basilica di San Martino a Treviglio e il grande dipinto di suor Letizia Deponti a Tortona, vincenziana originaria di Treviglio, che per trent’anni si prese cura di oltre cento orfani e che ancora oggi è ricordata come “Mamma”. Mandelli racconta di aver iniziato a disegnare da bambina.

“Con un gessetto nel cortile riproducevo i volti – ricorda – mentre alle scuole medie non facevo altro che ritrarre a matita professori e compagni di classe. Poi, crescendo, mi sono innamorata delle immagini religiose: entravo in chiesa e restavo incantata davanti agli affreschi e alle statue. È lì che ho capito quale sarebbe stata la mia strada”.
Per l’artista dipingere è molto più che un lavoro: “Quando dipingo sto bene, è la gioia più grande del mio tempo – sottolinea -. È un modo per staccarmi dal mondo”. Oggi il suo obiettivo è un altro: consegnare un ritratto nientemeno che a Papa Leone XIV. Il vescovo di Tortona, Guido Marini, ha già ricevuto una sua opera e le ha promesso che consegnerà personalmente in Vaticano il prossimo dipinto, dedicato a Papa Leone. “Se un mio quadro arrivasse al Papa – conclude Mandelli – sarebbe per me la consacrazione della mia carriera”.


