Rifiuti abbandonati sul fiume, maxi raccolta dopo Ferragosto
In pianura bottiglie, lattine, piatti e sacchetti abbandonati dopo i picnic hanno trasformato le aree più frequentate lungo il Serio in vere e proprie discariche a cielo aperto
Mozzanica. Ferragosto, il giorno dopo. Sono tanti i sacchi contenenti rifiuti che la polizia locale del distretto Bassa Bergamasca Occidentale, assieme alle Guardie Ecologiche Volontarie (Gev), ha raccolto lungo le sponde del Serio. Ci troviamo nel tratto di fiume che corre lungo Mozzanica, a ridosso del ponte dell’ex Strada Statale 11.
Anche qui, bottiglie, lattine, piatti e sacchetti abbandonati dopo il picnic ferragostano hanno trasformato le aree più frequentate in vere e proprie discariche a cielo aperto. Una problematica piuttosto comune che riguarda, più generalmente, diversi punti del corso d’acqua molto ambito nella stagione estiva e che proprio per via delle sue caratteristiche, come l’acqua poco profonda o le spiagge facilmente accessibili, attirano gruppi numerosi di persone come compagnie di amici e famiglie che, prive di buon senso, trasformano queste aree tutelate in un vero e proprio campo di battaglia.

Non una novità per chi è chiamato a sorvegliare il Parco dove questo triste fenomeno si ripete praticamente ogni fine settimana raggiungendo l’apice in particolar modo nelle feste comandate. “È un malcostume diffuso lungo tutto il fiume – dichiara il presidente del Parco del Serio Basilio Monaci – e, pertanto, bisogna porvi rimedio con provvedimenti più drastici come, ad esempio, la rimozione di tavoli e panche”.
Arredi che sono stati posizionati per favorire la permanenza dei visitatori nell’area tutelata del Parco ma che, di fatto, “sono diventati il pretesto per lasciare rifiuti e creare degrado”. “Alcuni Comuni del Cremasco – prosegue Monaci – hanno già dato il proprio via libera a smontarli. Stiamo valutando se fare lo stesso altrove”.
La competenza per questo genere di interventi è in capo alle polizie locali dei territori che fanno parte del Parco. Il distretto di polizia locale della Bassa Bergamasca Occidentale, che nel dettaglio ha in carico la zona tra Fornovo San Giovanni e Mozzanica, dispone di un nucleo ambiente dedicato, formato da un ufficiale, un sovrintendente e un agente, che si occupano delle questioni ambientali.
Le guardie ecologiche volontarie, invece, operano lungo tutto il parco, da Seriate a Montodine, comprendendo tutti i comuni aderenti su due province. Il presidente del parco richiama, infine, al rispetto delle regole: “Non si possono accendere fuochi se non nelle strutture predisposte, i rifiuti vanno portati a casa, non lasciati nei cassonetti o a terra. Sono regole semplici – conclude Monaci – ma che in troppi, ancora, non vogliono capire”.


