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Piscina di Ghisalba sotto sequestro: “Danni per milioni di euro”

Indagini in corso per accertare le cause dell’incendio che ha distrutto la copertura

Ghisalba. “Un disastro”. È quanto Enrico Cremonesi, amministratore unico dello Sporting Club Verona – la società che gestisce la piscina di Ghisalba – ha dichiarato dopo che i vigili del fuoco hanno domato anche gli ultimi focolai dell’incendio che ha distrutto la copertura della struttura sportiva di via Aldo Moro. “Non sappiamo di chi sia la colpa – aggiunge – di certo c’è che, ora, il tetto (dove era in corso la sostituzione della guaina danneggiata dagli eventi atmosferici dell’ultimo periodo, ndr) è stato totalmente distrutto”.

Al momento è impossibile stabilire con esattezza l’entità dei danni provocati dalle fiamme. I rilievi del Nucleo Investigativo Antincendi, a supporto delle forze dell’ordine, chiariranno nei prossimi giorni la situazione. L’ipotesi più accreditata, al momento, è quella di un evento accidentale. L’impianto, ora sotto sequestro, resterà chiuso per un lungo periodo: “Almeno un anno”, dice il sindaco Gianluigi Conti. Mentre per quanto riguarda i danni “si parla di qualche milione di euro”.

Fiamme alle piscine di Ghisalba

L’intervento dei vigili del fuoco si è protratto per diverse ore, concludendosi nel pomeriggio. Una decina i mezzi accorsi da tutta la provincia tra autobotti e autoscale. Sul posto anche i carabinieri, la polizia locale e due ambulanze. Nessuno dei circa sessanta presenti all’interno dell’impianto al momento dell’incendio è rimasto ferito: lo staff ha fatto evacuare rapidamente tutti. Alcuni vigili del fuoco hanno invece necessitato di assistenza per problemi legati alle alte temperature.

La piscina serviva Ghisalba e i comuni limitrofi. Caratterizzata dal tetto “a scomparsa”, era stata recentemente oggetto di un restyling da circa mezzo milione di euro – di cui oltre 300mila finanziati dalla Regione – che aveva interessato serramenti, illuminazione e altre opere di manutenzione, tra cui interventi sul tetto. “Voglio pubblicamente ringraziare – aggiunge il primo cittadino – tutte le squadre dei vigili del fuoco che sono intervenute con rapidità e professionalità, i carabinieri della caserma di Martinengo, il personale sanitario delle ambulanze, la protezione civile e i sindaci del nostro ambito che – conclude Conti – mi hanno chiamato per esprimere la loro vicinanza e offrire aiuto tramite intervento delle loro protezioni civili”.