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L’affondo di Semperboni: “Lo spopolamento il vero rischio ambientale. Il comprensorio unito porterà lavoro e servizi”
Il sindaco di Valbondione Walter Semperboni (il primo a sinistra) insieme all'imprenditore colerese Max Belingheri (secondo da destra) e al ceo di Rsi Silvio Rossi (primo da destra). Foto Facebook

Il sindaco di Valbondione risponde al collettivo terreAlt(r)e: “Il progetto vuole invertire la tendenza di abbandono, non si tratta solamente di piste da sci”

Il sindaco di Valbondione Walter Semperboni, fin dalle origini sostenitore del progetto di collegamento dei comprensori sciistici di Colere e Lizzola, ha affidato ad un post sul suo profilo Facebook la sua risposta alla presa di posizione del collettivo terreAlt(r)e.

“In questi giorni alcune voci critiche, spesso provenienti da ambienti lontani dalla realtà quotidiana delle nostre montagne, hanno sollevato obiezioni sul progetto del comprensorio sciistico/estivo Lizzola Colere – esordisce il sindaco -. A questi voglio rispondere con fermezza, ma anche con chiarezza e trasparenza: il nostro territorio sta affrontando una delle sfide più drammatiche del nostro tempo, lo spopolamento”.

“Ogni anno assistiamo alla chiusura di attività, allo svuotamento di paesi e alla perdita di servizi essenziali – afferma il primo cittadino -. Questo è il vero rischio ambientale e sociale. L’abbandono della montagna significa perdita di presidio del territorio, aumento del dissesto idrogeologico e fine delle tradizioni della cultura alpina. Il progetto del comprensorio unito nasce proprio con l’obbiettivo di invertire questa tendenza, non si tratta solamente di piste da sci”.

“Si tratta – sostiene Semperboni – di creare opportunità di lavoro, incentivare un turismo sostenibile e di qualità, tenere vive le comunità locali offrendo ai giovani la possibilità di costruire un futuro senza essere costretti ad abbandonare la propria terra. Chi parla senza conoscere il territorio spesso ignora che questo comprensorio è frutto di anni di lavoro, di studio e di confronto con enti tecnici e cittadini”.

“Non è un progetto calato dall’alto, ma condiviso con le comunità e pensato per valorizzare le risorse naturali con rispetto e visione – precisa -. Siamo i primi a voler tutelare l’ambiente, proprio perché ci viviamo ogni giorno. La tutela ambientale non può divenire un alibi per l’immobilismo, nè un pretesto ideologico che ignora i bisogni reali delle persone”.

seggiovia lizzola comprensorio colere photo valseriana.euUna seggiovia a Lizzola

“Lizzola e Colere sono due realtà simbolo della resilienza montana e con questo progetto vogliamo dare loro un futuro – conclude il sindaco -. E lo faremo con equilibrio attenzione e rispetto del nostro patrimonio naturale,ma soprattutto con il coraggio di chi ha scelto di restare”.