Bar chiuso 15 giorni, contro l’alcol ai giovani verifiche anche nei supermercati
Il sindaco Imeri: “Fenomeno da contrastare insieme, primi responsabili restano i genitori”
Treviglio. Dopo la chiusura per 15 giorni di un bar sorpreso a servire alcolici a minorenni, il sindaco Juri Imeri avverte: la responsabilità di proteggere i giovani è di tutti, famiglie e locali compresi.
“I primi responsabili dell’educazione e del controllo dei figli restano i genitori – dichiara Imeri in una nota -. Proprio per questo, stiamo valutando anche i profili di responsabilità dei genitori dei quattro minorenni sorpresi a bere alcolici, secondo l’ordinanza sindacale firmata all’inizio dell’estate. Gli esercenti, dal canto loro, hanno il dovere di fare scelte responsabili: al di là delle sanzioni, delle eventuali denunce penali e della sospensione della licenza, dovrebbero prevalere – aggiunge – l’etica del lavoro, la responsabilità verso i nostri ragazzi e la prevenzione di un fenomeno che purtroppo si sta diffondendo in tutta Italia”.
Il sindaco precisa poi che il fenomeno non riguarda soltanto i locali pubblici. L’alcol può arrivare ai più giovani anche da altre vie, in particolare dai punti vendita della grande distribuzione come, ad esempio, i supermercati. Per questo, oltre alle verifiche nei bar, l’amministrazione ha avviato controlli mirati con l’obiettivo di prevenire e reprimere situazioni del genere.
“È un dato di fatto che molti giovani – spiega il primo cittadino – si avvicinano all’alcol sempre più precocemente, sia tramite il fenomeno dell’acquisto nei supermercati, su cui sono in corso verifiche, sia attraverso la frequentazione dei bar e dei locali. Non riguarda tutti, e questo è importante sottolinearlo, per evitare generalizzazioni: né verso i locali, né verso i giovani, né verso la città. Treviglio – conclude Imeri – dimostra di essere attenta nella prevenzione e nella repressione, e vuole mandare messaggi chiari. Festa, divertimento, presenza di giovani sono i benvenuti, ma sempre nel rispetto delle regole e del buon senso”.


