Nei musei bergamaschi quasi 700mila ingressi in un anno. Quello delle Storie il più visitato, quinta la Carrara
La top ten comunicata da Regione Lombardia: la Gamec al secondo posto, l’orto botanico Rota chiude il podio. L’assessore Caruso: “Bergamo si conferma territorio culturalmente vivo”
Bergamo. La provincia di Bergamo ha chiuso il 2024 con 693.447 ingressi nei musei riconosciuti da Regione Lombardia. Il più visitato è stato il Museo delle Storie di Bergamo (200.171 accessi), che riunisce sette sedi – tra cui il Convento di San Francesco, la Torre dei Caduti e la Rocca – dedicate alla storia cittadina dal Medioevo al Novecento.
Seguono la Gamec (140.243), punto di riferimento nazionale per le esposizioni temporanee e la valorizzazione dell’arte del XX e XXI secolo; l’Orto Botanico Lorenzo Rota (87.781), giardino scientifico nato nel 1972 in Città Alta, che conserva oltre 1.200 specie vegetali; il Museo Civico di Scienze Naturali Enrico Caffi (77.378), la cui storia inizia nel 1918 e che è celebre per le sue collezioni paleontologiche e zoologiche, tra cui il fossile di Eudimorphodon ranzii, tra i più antichi rettili volanti mai rinvenuti; e la pinacoteca dell’Accademia Carrara (75.327), che custodisce capolavori di Botticelli, Raffaello, Tiziano, Lotto e Moroni.
Completano la top ten il Museo Civico Ernesto e Teresa della Torre di Treviglio (24.926), dedicato alla storia locale e alle arti decorative; il Museo Diocesano Adriano Bernareggi (19.774), specializzato in arte sacra dal Medioevo al contemporaneo; la Galleria dell’Accademia Tadini di Lovere (11.518), scrigno di opere di Canova, Hayez e Piccio; il Museo Civico Archeologico di Bergamo (7.706), con reperti dal periodo preromano al Medioevo e il Museo del Falegname Tino Sana di Almenno San Bartolomeo (6.879), unico in Italia per la ricchezza di strumenti e macchinari legati all’arte della lavorazione del legno.
“La provincia di Bergamo – afferma l’assessore regionale alla Cultura, Francesca Caruso – ha saputo trasformare il proprio patrimonio in un motore di attrazione che parla ai cittadini e ai visitatori. I numeri confermano la vitalità del sistema museale di questo territorio e la varietà di un’offerta che unisce storia, arte, natura e contemporaneità. Continueremo a lavorare affinché questi luoghi restino accessibili e attrattivi, anche grazie a strumenti come Abbonamento Musei, che qui trova uno dei contesti più ricettivi e partecipi della Lombardia”.
Abbonamento Musei, attivo da dieci anni, consente con un’unica tessera annuale l’accesso a 230 luoghi della cultura convenzionati in Lombardia. Gli abbonamenti attivi superano quota 56mila, affiancati da una versione junior che ha già coinvolto 16mila bambini e ragazzi (6–13 anni).
In queste settimane l’abbonamento offre l’ingresso gratuito a quattro appuntamenti in provincia: all’Accademia Carrara è in corso “Dentro Lorenzo Lotto. Dalla pala di San Bernardino” alle fotografie di Axel Hütte (fino al 31 agosto); negli spazi di gres art 671 a Bergamo si visita “de bello. notes on war and peace” (fino al 12 ottobre); la Gamec propone la mostra diffusa “Maurizio Cattelan. Seasons” (fino al 26 ottobre); alla Galleria dell’Accademia Tadini di Lovere è allestita :Ospiti/3 – Francesco Hayez. Imelda e Giulietta eroine romantiche” (fino al 28 settembre).
“Bergamo – conclude l’assessore – si conferma un territorio culturalmente vivo, orgoglioso delle proprie radici e capace di raccontarle con linguaggi che vanno dall’arte antica alla creatività contemporanea, mantenendo sempre aperte le sue porte a chi desidera scoprirla. Valorizzeremo ogni territorio collegandolo a una rete di esperienze uniche. Perché se, da un lato, è vero che i numeri raccontano un successo, dall’altro ritengo sia l’immagine di una famiglia, di uno studente o di un turista che si ferma ad osservare un’opera a dare il vero significato a questo straordinario patrimonio”.


