Fuochi d’artificio e sostegno a Juric: l’Atalanta riabbraccia i suoi tifosi allo stadio
Giovedì sera la casa nerazzurra ha aperto le porte a oltre 6mila tifosi. Antonio Percassi: “Insieme possiamo fare cose importanti”, il tecnico: “Grazie per questa accoglienza”
Bergamo. Il manto erboso è fresco di rifacimento, il blu dei seggiolini risplende sotto il sole, il tifo è già caldissimo: mancano ancora una decina di giorni all’esordio ufficiale contro il Pisa, ma lo Stadio di Bergamo, futura New Balance Arena, è già caldissimo. Per la prima volta nella stagione 2025/26, la casa dell’Atalanta ha aperto le porte al pubblico per una seduta d’allenamento.
La curva si riempie fino a superare le 6mila presenze, anche in un caldo pomeriggio di metà agosto, in una Bergamo più vuota che piena. I cori si alzano sin dall’inizio per sostenere i nerazzurri, che entrano in campo e salutano i tifosi, prima di mettersi al lavoro: riscaldamento, esercizi di possesso palla, con le urla di IvanJuric che sovrastano anche il sottofondo musicale che proviene anche dalla Nord — dalla quale arriva anche l’inevitabile tributo a Christian Raimondi.
Si registra l’assenza El Bilal Touré, che già non si era visto nelle due amichevoli del weekend e sembra sempre più lontano da Bergamo, oltre agli infortunati di lungo corso Bakker e Kolasinac (comunque vicino alla squadra a bordocampo), più ovviamente Lookman, arrivato ormai al nono giorno consecutivo di assenza dagli allenamenti.
Aggregati ormai stabilmente dall’Under 23 l’esterno mancino Bernasconi, in attesa di novità dal mercato per quanto riguarda la corsia, e anche Misitano, attaccante arrivato in estate dalla Roma.
Acclamati Carnesecchi, De Roon, i rientranti Scamacca e Scalvini, Pasalic. Il primo coro per IvanJuric viene accompagnato da un lungo applauso e il coro “mister, mister” che sa di taglio col passato e occhi sul futuro. Tra l’altro pochi minuti dopo si alza un coro contro la Roma.
In partitella prove d’intesa per il tridente composto da De Ketelaere, Scamacca e Kamaldeen Sulemana, che ha sempre più le sembianze del dopo-Lookman, con il gol del numero 9 accolto dal boato del pubblico che sa di liberazione, mentre l’ex Southampton distribuisce un paio di assist ai compagni.
E mentre i ventidue in campo (IbrahimSulemana corre a parte) cercano ritmo e connessioni, in cielo scoppiano anche i fuochi d’artificio celebrativi. Triplice fischio e arriva il momento dell’acclamatissimo AntonioPercassi, che insieme al figlio Luca (fresco di ritorno dalla missione londinese per la punta Rodrigo Muniz) saluta la curva. Il modo migliore per dare il via ad una nuova annata in cui l’Atalanta e i suoi tifosi vogliono essere ancora protagonisti: emblematico il “vinceremo il tricolor”, mentre si srotola lo striscione “avanti tutta, magica Atalanta”.
“Siete veramente fantastici, pazzeschi, l’Atalanta ha una tifoseria fantastica. State vicino alla squadra, presenti, forti, assieme, possiamo fare delle cose importanti, la società vuol fare le cose per bene per la tifoseria e il vostro appoggio è determinante”, afferma il presidente, prima di lanciare un altro coro per mister Juric. “Salta con la curva” chiedono i tifosi, lui esegue e risponde: “Vi ringrazio per questa accoglienza, da parte mia e dello staff. Siamo orgogliosi di questo, ce la metteremo tutta. La maglia sudata sempre, forza Atalanta”.
La chiusura è di MartendeRoon, capitano, che parla a nome della squadra: “Abbiamo voglia di dimostrare di essere del livello. Da voi prendiamo sempre grande entusiasmo: sabato (l’amichevole contro la Juve, ndr) è quasi esaurita (oltre 15mila biglietti), la campagna abbonamenti… Il vostro sostegno è importante e nei momenti di difficoltà sappiamo che siete sempre con noi”.






