A Calcio si premiano anche gli studenti ripetenti: “Il merito non significa punire chi ha inciampato”
Modificato il regolamento comunale: stop alle esclusioni per chi ha ripetuto l’anno e riconoscimento anche per gli studenti dei percorsi di Istruzione e Formazione Professionale
Calcio. Anche gli studenti ripetenti potranno concorrere per i premi allo studio. È questa una delle novità più rilevanti contenute nel nuovo regolamento comunale sui premi studio volto a valorizzare l’impegno anche di chi ha affrontato difficoltà durante il percorso scolastico.
La modifica, approvata di recente dal consiglio comunale, rappresenta un passo importante verso una maggiore inclusivitàed è stata rimarcata in sede di risposta a un emendamento presentato dal gruppo di minoranza “Decidi per Calcio”.
Il regolamento precedente prevedeva l’esclusione automatica degli studenti che durante il loro percorso scolastico hanno perso almeno un anno dalla possibilità di accedere ai premi. Una norma che, stando alla squadra guidata dal sindaco Marco Gazzaniga lancerebbe “un messaggio profondamente controproducente” in quanto “in un momento storico in cui i giovani affrontano fragilità psicologiche crescenti, come depressione e abbandono scolastico, escludere chi ripete l’anno significa rafforzare lo stigma del fallimento”.
un estratto del regolamento 2022/2023Pertanto, “la bocciatura non deve essere vista come tale, ma come un momento di svolta in cui lo studente prende consapevolezza delle proprie difficoltà, affronta ostacoli personali e decide di ripartire”.
La scelta di premiare anche chi ha avuto un anno difficile punta – stando alla maggioranza – a “costruire una comunità solidale e inclusiva, dove il merito non significa punire chi ha inciampato, ma sostenere chi ha il coraggio di rialzarsi”.
Il nuovo regolamento abbraccia anche gli studenti iscritti ai percorsi di Istruzione e Formazione Professionale (leFP). “In Lombardia – prosegue l’amministrazione – questi percorsi sono riconosciuti a pieno titolo e spesso scelti da studenti provenienti da famiglie con minori possibilità economiche o contesti fragili”.
L’esclusione dei percorsi leFP dal premio “rappresentava una forma di discriminazione che contraddice gli obiettivi di equità, coesione e inclusione di un ente pubblico”. L’amministrazione ricorda, inoltre, che “molti di questi ragazzi, nonostante le difficoltà, portano a termine il percorso, acquisiscono una qualifica e si inseriscono nel mondo del lavoro, contribuendo allo sviluppo economico e sociale del territorio”. Escluderli significherebbe, quindi, “dare un messaggio di serie B a una parte importante della formazione”.
Il nuovo regolamento sarà attivo già a partire dal prossimoanno scolastico.


