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Giornata storica agli Europei Under 20 di atletica leggera: tre ori bergamaschi in un pomeriggio
Matteo Togni con la medaglia d'oro sul podio (foto Getty)

Valensin nella 4×100, Togni nei 110 ostacoli e Crotti nel triplo: gli azzurri dominano il medagliere

C’è una fortissima impronta bergamasca nella spedizione dell’Italia che ha concluso gli Europei Under 20 di atletica leggera in Finlandia dominando il medagliere, con il record di ori (6) e di podi assoluti (14), di cui 9 in una sola giornata, quella di domenica 10 agosto. Nelle 27 precedenti edizioni non c’era mai stato un oro orobico, invece ne sono arrivati tre in pomeriggio.

A partire da quello vinto dalla velocista ElisaValensin con la 4×100 guidata dalla star nascente 15enne Kelly Doualla, già campionessa nei 100 metri piani individuali: insieme a loro anche Alice Pagliarini ed Elisa Castellani, per un 43”72 che è anche record nazionale di categoria.

E pensare che in finale rischiava di non arrivarci nemmeno, la squadra azzurra, visto che è stata ripescata dopo la squalifica della Germania. E qui è entrata in gioco Valensin, inserita in squadra, mentre in semifinale era stata esclusa per dare spazio a Calzolari. Mossa vincente che ha portato a dominare la finalissima. Per la classe 2007 di origini bergamasche e che si allena in città (di nascita è milanese) è una rivincita dopo la delusione nei 200 metri, sua specialità madre, finendo giù dal podio.

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Il pomeriggio di Tampere ha visto brillare anche la stella di un altro bergamasco, MatteoTogni, di Treviolo, scuola Atletica Curno e Bergamo Stars, oggi parte delle fiamme oro, vincitore dei 110 ostacoli con un 13”27 che gli vale anche il record italiano. Il 19enne ha migliorato di 48 centesimi il tempo della semifinale mattutina, mettendosi alle spalle un’annata con numerosi infortuni.

Terzo oro del pomeriggio per FrancescoCrotti, 18 anni, cremasco di Capralba, di origini nigeriane da parte di madre, che ha invece vinto l’oro nel salto triplo. Tesserato per il cui Pro Patria Milano, è cresciuto sulle piste della Bassa (seguendo il modello di un altro bergamasco come Ihemeje) e con un salto da 15.93 metri si è messo alle spalle il turco Colak per 18 centimetri.

Il triplo oro bergamasco porta il medagliere a 6 ori, 3 argenti e 5 bronzi confermando la crescita costante di un movimento che anche sul nostro territorio ha trovato radici fertili. Anche ErikaSaraceni, milanese, campionessa nel triplo, ha visto le sue radici sportive nella Bassa alla corte di Paolo Brambilla.