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Vandali sulla Presolana: distrutto il libro di vetta, danneggiate foto e memorie

L’alpinista Alex Bombardieri ha scoperto gli atti vandalici da parte di ignoti

Presolana. “Quando sono salito pochi giorni fa era tutto a posto, invece sabato ho trovato ogni cosa in disordine”. A parlare è AlexBombardieri, di Vertova, esperto alpinista della Val Seriana, assiduo frequentatore delle Orobie. Il soggetto: la vetta della Presolana Occidentale, presa di mira dai vandali. Anche a 2.500 metri di altitudine l’inciviltà colpisce: il libro di vetta distrutto, le foto danneggiate, i ricordi di chi è arrivato in cima alla scalata cancellati.

“Mentre salivo da un altro canale rispetto alla strada tradizionale, proprio sotto la croce in vetta, a pochi metri ho trovato una foto ricordo. Ero da solo. Poi quando sono arrivato in cima ho visto che altri ragazzi stavano raccogliendo numerose memorie lasciate da chi arriva in vetta per ricordare i propri cari”.  Ed ecco il misfatto.

Il libro di vetta, con tutte le firme e le dediche di chi è arrivato fino in cima, è stato buttato e rotto: al suo posto nel contenitore era infilato un sasso. “Le pagine erano tutte in giro, ne abbiamo raccolte un po’, le abbiamo rimesse a posto, in quel poco spazio che era rimasto. Abbiamo raccolto tutto quello che abbiamo trovato”.

“Un volto di Gesù scolpito ai piedi della croce è stato distrutto a sassate. Poi c’era una foto in ceramica a lato della croce, rotta anche quella, probabilmente con un sasso, era lì cementata da tanti anni. Anche la campanella è stata colpita, ma senza essere rotta, per fortuna. Poi è sparita una targa che commemorava un escursionista morto sull’Adamello che si chiamava Elio, le fascette sono state tagliate”.

“Non so chi possa essere stato”, conclude, “ma mai avrei pensato di poter vedere qualcosa del genere in montagna”.