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Carona, si cercano nuovi gestori per il rifugio Calvi: offerte entro il 30 settembre

Si parte da un’offerta base di 38mila euro l’anno: affidamento dall’1 gennaio 2026 al 31 dicembre 2028, con eventuale tacito rinnovo per altri tre anni

Carona. Si apre il bando per la gestione del rifugio Fratelli Calvi, sul territorio comunale di Carona e di proprietà del Cai di Bergamo: la durata è fissata in tre anni, dall’1 gennaio 2026 al 31 dicembre 2028, con possibile tacito rinnovo per i successivi tra anni in assenza di disdetta di una delle parti.

Oltre al corretto utilizzo della struttura e delle relative pertinenze al fine di garantire da un lato la ristorazione e l’alloggio di alpinisti e altri frequentatori e dall’altro la diffusione dei principi statutari e del bidecalogo del Cai, al futuro gestore viene richiesta “la custodia, la cura e la conservazione del rifugio in condizioni di decoro ed efficienza, attuando a proprie spese la pulizia e la manutenzione ordinaria dell’intera struttura, nonché dell’area esterna di pertinenza e del sentiero di accesso”.

L’apertura stagionale (da segnalare con le apposite bandiere italiana, europea e del Cai) dovrà essere la più ampia e continuativa possibile, pari ad almeno 180 giorni: ininterrottamente dal primo fine settimana di giugno all’ultimo di settembre, mentre nei festivi e prefestivi dal secondo fine settimana di marzo alla primo di giugno, dal primo fine settimana di ottobre al primo di novembre.

Al bando possono partecipare imprenditori individuali, imprese, associazioni, associazioni temporanee di imprese purché, per norma statutaria, possano gestire direttamente la struttura e siano in possesso dei requisiti necessari per esercitare l’attività prevista.

L’assegnazione finale avverrà a giudizio insindacabile del consiglio direttivo della sezione Cai di Bergamo in base alle indicazioni di una commissione esaminatrice, composta da componenti del Cai, del Comune di Carona e della Comunità Montana Valle Brembana. Nella valutazione si terrà conto, ad esempio, dell’iscrizione al Cai o al Soccorso Alpino, l’esperienza nel settore della ristorazione e dell’accoglienza, la residenza nel territorio in cui il rifugio è inserito e un’offerta economica annua in aumento a partire da quella base di 38mila euro.

Scadenza ultima per la presentazione delle candidature il 30 settembre.