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Sgraverà il centro del paese dal passaggio dei mezzi pesanti. Se ne iniziò a parlare nel 1995: ai 5 milioni del primo lotto si sono aggiunti gli oltre 9 per il secondo tratto, aperto a mezzogiorno di mercoledì

Ci sono voluti trent’anni, ma alla fine, grazie alla determinazione dell’amministrazione comunale e al sostegno di Provincia e Regione, la Variante Sud di Calusco d’Adda ha aperto al traffico a mezzogiorno di mercoledì 6 agosto: un’opera strategica nel piano viabilistico della porzione Ovest dell’Isola Bergamasca, che consentirà in particolare di eliminare il passaggio dei mezzi pesanti dal centro del paese e, negli auspici della politica locale, anche di collegarsi in modo fluido e funzionale al futuro Ponte San Michele. 

Il primo lotto, del valore di circa 5 milioni e che si estendeva dalla Provinciale 166 fino alla rotatoria di via Rivalotto, era già stato aperto al traffico nel 2020: la seconda parte, finanziata dal piano Lombardia, completa il collegamento con la Provinciale 170 con un andamento est-ovest di circa un chilometro di lunghezza, comprensivo di una nuova rotatoria, del tratto stradale di connessione tra le due e di una galleria artificiale di circa 200 metri che sottopassa l’area residenziale di via Dante Alighieri, con andamento parallelo al confine con il Comune di Solza.

Per la realizzazione della variante Sud di Calusco sono stati necessari 9,1 milioni, di cui 1,8 milioni euro di finanziamento regionale all’interno del Piano Lombardia, 4,65 milioni a carico del Comune e 2,65 milioni a carico di privati.

“Come Regione – ha sottolineato Claudia Maria Terzi, assessore regionale alle Infrastrutture e Opere pubbliche – abbiamo accolto l’istanza del territorio e messo in campo uno stanziamento decisivo per realizzare l’infrastruttura. La Variante Sud sgraverà il centro urbano di Calusco dal traffico di attraversamento e dal traffico pesante, migliorando vivibilità e qualità della vita per i residenti. La sinergia tra Regione, Comune e tutti i soggetti coinvolti ha portato ancora una volta a risultati tangibili: abbiamo concretizzato un intervento atteso da decenni. È esattamente il tipo di infrastruttura che più spesso ci viene chiesta dai Comuni, perché con le varianti si possono riappropriare di spazi pubblici da rigenerare e per fortuna qui ci sono anche attività industriali alle quali bisogna dare uno sfogo. Altro elemento cardine è la sicurezza: è dimostrato che dove abbiamo fatto passare delle varianti i centri dei paesi sono rifioriti. Questa è la sfida del futuro per il Comune, che poi dovrà giocare anche la partita sul ponte San Michele, al quale tutti stiamo lavorando per garantire l’attraversamento nel miglior modo possibile”.

In rappresentanza del Pirellone era presente anche JonathanLobati, consigliere regionale bergamasco e presidente della Quinta Commissione: “Siamo arrivati alla fine di un percorso tortuoso: Calusco è sempre stato protagonista di un’opera che completa uno scacchiere complesso di grandi opere, delle quali non beneficerà solamente questo comune ma tutto il territorio”.

Per Calusco è un traguardo da festeggiare in grande stile: già nel 1995 l’allora sindaco Domenico Colleoni aveva inserito l’opera nel Piano Regolatore Generale e agli inizi degli anni 2000 il suo successore Rinaldo Colleoni aveva sottoscritto le prime convenzioni con Italcementi per la realizzazione. Da Italcementi ad Heidelberg, perché è col colosso tedesco che ha acquisito la storica azienda bergamasca che il primo cittadino attuale, Michele Pellegrini, ha firmato l’ultima convenzione, superando svariati ostacoli burocratici e portando a compimento uno dei punti principali del proprio programma di governo.

“La variante garantirà collegamenti più rapidi, facili e sicuri – ha evidenziato Pellegrini – Al tempo stesso porterà la via Marconi a essere meno congestionata, consentendoci di programmare con il nuovo Pgt un centro davvero a misura d’uomo. Il prossimo passo sarà in capo ad Heidelberg, che provvederà a spostare il piazzale dei camion e l’ingresso della cementeria a sud della ferrovia, dove già si sta predisponendo la nuova entrata. Il piazzale tornerà di nostra proprietà e sarà riqualificato per dare una nuova immagine a chi entra in paese”.

Esulta anche la Provincia, rappresentata da MatteoMacoli: “Per Calusco si apre una nuova pagina, così come per altre realtà che in questi mesi stanno vedendo arrivare a compimento diverse opere di media entità che cambiano nel concreto la vita dei cittadini: c’è stata la variante di Boltiere, ora questa, ci sarà l’intervento tra città e Val Seriana su via Martinella e il miglioramento della viabilità di Crespi d’Adda”.

Poco prima di mezzogiorno, come detto, la benedizione e il taglio del nastro con il passaggio delle prime vetture nella galleria ribattezzata quasi romanticamente “Bartolomeo Colleoni”: un modo per omaggiare una figura storica che accomuna, così come la variante, i comuni di Calusco e di Solza e per richiamare anche un’antica leggenda secondo la quale i due territori in passato fossero collegati da un tunnel segreto utilizzato proprio dal loro condottiero.

Inaugurata la variante sud di Calusco