“Timori per l’impegno di Redo sulla Montelungo”. La replica: “Società solida ed estranea all’inchiesta milanese”
L’interrogazione della consigliera comunale di Forza Italia Giulia Ceci sull’affidabilità della società meneghina. Valesini: “Lavori edili al via entro la fine dell’anno”
Bergamo. Sono almeno una decina di anni che a Bergamo si discute della riqualificazione delle ex caserme Montelungo e Colleoni per dotare la città di un moderno campus universitario.
Il progetto se lo è aggiudicato, nel dicembre 2024, Redo Sgr, società benefit milanese che gestisce il fondo immobiliare appositamente creato per l’operazione. Secondo il cronoprogrammo presentato, tra la fine del 2027 e gennaio 2028 saranno pronti lo studentato pubblico con 282 posti letto e le aule didattiche nella Montelungo, mentre servirà più tempo (la ‘deadline’ del fondo è il 2030, ndr) per le residenze, i parcheggi e gli 80 appartamenti previsti all’interno della Colleoni.
“A Milano Redo ha rinunciato ad alcuni progetti analoghi finanziati con il Pnrr, suscitando preoccupazioni sulla stabilità degli impegni e l’operatività della società nell’housing universitario”, sostiene la consigliera comunale di Forza Italia Giulia Ceci in un’interrogazione presentata all’amministrazione comunale. Ceci chiede chiarimenti in merito ai tempi di avvio dei lavori edili e, in merito alle recenti rinunce meneghine da parte di Redo, se Palazzo Frizzoni abbia richiesto alla società garanzie di impegno (e di rispetto delle tempistiche) alla Montelungo.
“La gestione del fondo immobiliare per le ex caserme – chiarisce l’assessore alla Rigenerazione Urbana, Francesco Valesini – è stata affidata a Redo al termine di una gara pubblica europea che la società ha vinto anche perchè ha presentato idonee garanzie economiche (più di 2 milioni di euro, ndr)”.
L’assessore riferisce dei vari passaggi che hanno portato fino alla posa della prima pietra lo scorso 10 luglio: il cantiere è stato preso in carico a metà maggio, prima che UniBg e Regione Lombardia mettessero la propria firma sulla convenzione martedì 8 luglio. “L’avvio dei lavori edili è atteso entro la fine dell’anno”, annuncia Valesini.
Venerdì 1° agosto dagli uffici milanesi di Regione sono stati per altro erogati i primi 3,5 milioni di euro a favore dell’ateneo orobico, la prima tranche di un contributo complessivo da 15 milioni. Il rimanente sarà erogato con due ulteriori versamenti: 10 milioni alla sottoscrizione del ‘contratto di cosa futura’ e 1,5 milioni alla consegna degli immobili riqualificati.
Sull’affidabilità di Redo nella realizzazione di studentati, messa in dubbio dall’opposizione cittadina, Valesini ricorda come la società abbia già “realizzato 1.500 posti letto per 70 milioni di euro di investimento in 6 strutture operative a Milano” e ha poi in programma di realizzare “8 nuovi studentati (Milano, Pavia, e quello nella Montelungo a Bergamo) per circa 3.500 posti letto con un investimento di circa 300 milioni di euro”.
La circostanza richiamata dalla consigliera Ceci nella sua interrogazione riguarda la rinuncia a finanziamenti Pnrr per 4 studentati (3 a Milano e 1 a Pavia, ndr) comunicata da Redo al Ministero già ad aprile per l’impossibilità di rispettare le scadenze per il collaudo dei posti letto richieste dal Piano europeo.
“Una rinuncia a contributi pubblici totalmente indipendente dalle attività della società nel settore dell’edilizia universitaria – precisa Valesini -. Queste proseguono regolarmente – conclude – anche dopo le inchieste giudiziarie intervenute a luglio alle quali Redo, secondo quanto confermatoci dalla stessa società, è totalmente estranea”.






