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Slow Food Bergamo: educare al cibo per salvaguardare il territorio

Il movimento promuove da anni un modello di sostenibilità diffuso, grazie a progetti educativi, mercati contadini e sinergia tra realtà locali

Promuovere un’alimentazione consapevole, valorizzare i piccoli produttori e costruire reti locali capaci di generare cambiamento: sono questi gli obiettivi con cui Slow Food Bergamo lavora da anni sul territorio. Il movimento è oggi un punto di riferimento nel panorama lombardo, grazie a un’intensa attività che coinvolge scuole, amministrazioni, produttori locali e cittadini. Un impegno che si traduce in progetti educativi, eventi culturali e iniziative culinarie, e che ha come obiettivo la salvaguardia e la valorizzazione dei presidi locali e sensibilizzare ad una dieta più sostenibile.

Tra i progetti più significativi figurano il mercato della terra di Bergamo, che ogni sabato porta in città prodotti locali e stagionali, e le collaborazioni con le scuole per avvicinare le nuove generazioni ai temi della biodiversità e di un’alimentazione sana e consapevole, come nel caso dell’orto Slow Food dell’istituto comprensivo di Scanzorosciate. Avviato circa dieci anni fa, ha dato vita ad un articolato programma didattico che coinvolge scuole, amministrazione comunale, Sir-Gestione mense scolastiche, volontari e realtà locali come il Forno di Scanzo. Il progetto prevede attività sia in campo che in aula, con laboratori del gusto e approfondimenti culturali su cibo, geografia e sostenibilità. Particolarmente innovativo è l’inserimento del pane di filiera locale, Progetto Aspan, che consente agli studenti di seguire l’intero ciclo del pane, dalla semina alla mensa scolastica.

A raccontare da vicino l’esperienza e la visione di questo impegno è Sara Torcoli, attuale presidente del movimento, che ha recentemente partecipato all’assemblea nazionale di Slow Food svoltasi a Roma nella sede della FAO. La sua partecipazione ha rappresentato un momento di confronto e ispirazione per riportare nel territorio nuove idee e stimoli di collaborazione: “Avere una panoramica sull’Italia intera e su come il movimento si snocciola da nord a sud mi ha aiutato a capire che l’arma vincente del movimento è proprio la collaborazione tra condotte, non solo a livello territoriale ma anche regionale e nazionale,” racconta. L’assemblea, che ha visto la partecipazione di circa 500 delegati da tutta Italia, ha messo al centro tematiche fondamentali come la biodiversità, la giustizia alimentare, le politiche sostenibili e la valorizzazione delle produzioni locali.

Generico luglio 2025

Uno dei punti di forza di Slow Food Bergamo è la sinergia con le altre condotte bergamasche( Valli orobiche e Bassa Bergamasca) , che ha dato il via a numerosi eventi sul territorio, come la Festa agricola del parco dei Colli, la Festa del moscato di Scanzo, il prossimo Food film fest che si terrà dal 20 al 23 agosto 2025 in Piazza Mascheroni in Città Alta, con proiezioni cinematografiche internazionali sul cibo e laboratori del gusto dedicati a formaggi (in particolare “il formaggio sardo La Fresa”) e caffè equo-solidale coltivato con tecniche agroforestali (“No sugar in my coffee”). Inoltre, Slow Food Bergamo è coinvolta nello Slow Tour delle Terre del Vescovado, un ciclo di incontri itineranti con laboratori del gusto nei comuni aderenti, per valorizzare l’abbinamento tra cibo e vino locale.

Uno degli obiettivi fondamentali è la salvaguardia dei prodotti tradizionali tramite i presìdi Slow Food, che nel territorio bergamasco tutelano realtà come l’Agrì di Valtorta, la capra orobica, il melone di Calvenzano, la sardina essiccata tradizionale del lago d’Iseo, il formaggio Storico ribelle e lo stracchino all’antica delle valli orobiche. Questi prodotti, oltre al loro valore gastronomico, rappresentano storie, territori e comunità che Slow Food si impegna a proteggere. Guardando avanti, Slow Food Bergamo punta a rafforzare la propria presenza e a coinvolgere sempre più le nuove generazioni. Sara Torcoli, come giovane presidente, incarna questa volontà di rinnovamento, con un’attenzione particolare alla sostenibilità ambientale, alla giustizia sociale e alla valorizzazione delle risorse naturali.