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Ospedale di San Giovanni Bianco, manca personale: “La montagna non è un fastidio, non si può scaricare tutto sui sindaci”

Vittorio Milesi, vicesindaco di San Pellegrino Terme, attacca l’Asst Papa Giovanni XXIII che replica: “Fondamentale proseguire nel dialogo, con rispetto reciproco e impegno condiviso. Grazie a chi con spirito costruttivo ha manifestato disponibilità e fiducia”

“Senza bussola e senza rispetto”. Vittorio Milesi, vicesindaco San Pellegrino Terme non è certo tenero, anzi va all’attacco dell’Asst Papa Giovanni XXIII che “prima annuncia rinforzi, poi tenta di scaricare sui Sindaci le proprie responsabilità. Un’altra beffa per la Valle Brembana”. A breve giro di posta arriva la replica dell’ospedale cittadino.


I fatti

Il 15 luglio scorso l’Asst Papa Giovanni XXIII ha annunciato che “nessuna riduzione è in programma all’Ospedale di San Giovanni Bianco in previsione del consueto afflusso turistico”. Anzi: “per tutto agosto è previsto un raddoppio della presenza medica e infermieristica al Pronto Soccorso”. Trascorrono 14 giorni ed il direttore sociosanitario dell’Asst Papa Giovanni scrive ai sindaci della Valle Brembana per comunicare che “il Presidio Ospedaliero di San Giovanni Bianco si trova a fronteggiare una grave e persistente carenza di personale infermieristico che rischia di ridurre l’offerta aziendale”. Il direttore chiede agli stessi Sindaci di mettere a disposizione alloggi gratuiti o a basso costo agli infermieri per far fronte all’emergenza.


L’attacco di Milesi

“Un capolavoro di contraddizione e improvvisazione – dichiara Milesi – se è vero come è vero che non è certo la questione abitativa a tenere lontani gli infermieri dal Presidio Ospedaliero di San Giovanni Bianco, bensì la manifesta incapacità gestionale ed organizzativa nel programmare in modo serio e responsabile il reclutamento del personale. A tal proposito, sarebbe interessante conoscere quali sarebbero ‘i ripetuti bandi di assunzione’ pubblicati dall’Asst Papa Giovanni XXIII negli ultimi mesi. Forse quello del 7 maggio 2025 per un solo posto da infermiere? O le manifestazioni di interesse del 12 giugno e dell’11 luglio 2025, rivolte esclusivamente a infermieri già dipendenti dalla stessa Asst e finalizzate a tappare i buchi con ‘eccezionali turni aggiuntivi’ rispettivamente nel periodo dall’1 al 31 luglio 2025 e dall’1 agosto al 30 settembre 2025 al Presidio Ospedaliero di San Giovanni Bianco?”.

“L’alloggio, in questo contesto, è l’ultimo dei problemi soprattutto se, come pare evidente, si intende ‘reclutare’ personale facendo unicamente leva sullo straordinario degli infermieri già in organico – prosegue Milesi -. La richiesta di agevolazioni per favorire l’insediamento di infermieri presso il Presidio Ospedaliero di San Giovanni Bianco chiarisce il vero intento della missiva: mettere le mani avanti, sollevando l’inesistente problema del costo degli alloggi (non siamo a Milano e neppure a Bergamo!), cercando di coinvolgere i Sindaci per renderli in qualche misura corresponsabili dell’incapacità di garantire i servizi fondamentali presso l’Ospedale Brembano. Una richiesta e una pretesa in ogni caso inaccettabili e offensive: i Comuni sono già gravati da numerose emergenze sociali, non sono agenzie immobiliari e, soprattutto, non possono essere coinvolti né resi responsabili delle inefficienze altrui. Le aree montane stanno pagando da anni un prezzo altissimo in termini di accesso ai servizi e alle opportunità in tutti i campi ed in particolare in ambito sanitario. Basta raccontare favole e fare promesse sulla valorizzazione dei territori perché la realtà dice altro. La montagna non è un fastidio da gestire a basso costo: è un pezzo fondamentale del nostro territorio che merita rispetto, risorse vere e risposte serie”.


La replica dell’Asst Papa Giovanni XXIII

“Accogliamo con attenzione le osservazioni del Vicesindaco di San Pellegrino Terme – risponde Simonetta Cesa, direttore sociosanitario Asst Papa Giovanni XXIII -, riconoscendo il valore del confronto istituzionale. In questi giorni, abbiamo ricevuto segnali significativi di solidarietà e collaborazione da parte del territorio, a dimostrazione del forte senso di comunità che ci unisce. Ringraziamo i Sindaci e tutti coloro che, con spirito costruttivo, hanno manifestato disponibilità e fiducia. Gli operatori del Presidio di San Giovanni Bianco confermano ogni giorno che è possibile offrire un servizio di qualità nelle differenti aree territoriali. Riteniamo fondamentale proseguire nel dialogo, con rispetto reciproco e impegno condiviso, per il bene della nostra comunità, come prosegue l’attenzione a garantire con continuità, anzi ad implementare, i servizi per i cittadini”.