“Mi sono tatuato Lewis Hamilton e ora sogno di incontrarlo”: la magia della passione incarnata in Alessandro
Alessandro Cefis, 25enne di Osio Sopra, meccanico di macchine a movimento terra, ha un amore incodizionato per Lewis Hamilton, sette volte campione del mondo di F1 e da questa stagione pilota Ferrari. A Bergamonews ha raccontato ciò che lo lega al campione inglese, con il desiderio di poterlo incontrare un giorno
Osio Sopra. Hai la casa sommersa di fotografie, oggetti e gadget che fanno riferimento al tuo idolo, un tatuaggio enorme sulla gamba a lui dedicato, chiedi aiuto qua e là per poterlo incontrare mostrando alla gente l’affetto e la stima che provi per qualcuno che ti crea le farfalle nello stomaco. Tutto questo è riducibile alla parola passione: da lei ti fai guidare, ce l’hai continuamente in testa, e come un fuoco ardente ti fa sentire più vivo.
Alessandro Cefis, 25enne di Osio Sopra, meccanico di macchine a movimento terra, ha un amore incodizionato per Lewis Hamilton, sette volte campione del mondo di F1 e da questa stagione pilota Ferrari. A Bergamonews ha raccontato ciò che lo lega al campione inglese, con il desiderio di poterlo incontrare un giorno.
“Sono appassionato di motori sin da piccolo. – racconta Alessandro -. Quando avevo circa 9 anni mio padre mi portò per la prima volta al circuito di Monza, il giovedì del weekend di gara (giorno dedicato all’incontro dei piloti con media e tifosi): ricordo di aver intravisto Lewis impegnato con i meccanici in fase di prova dei più stops, e poi ci scese a salutare”.
Lewis Hamilton è ormai uno dei riferimenti della Formula 1 dal lontano 2007, quando allora 22enne debuttò nella massima serie alla guida della McLaren. Quell’anno il fuoriclasse britannico fece letteralmente vedere i “sorci verdi” al più esperto compagno di squadra Fernando Alonso, sfiorando il titolo mondiale. Una sfrontatezza che colpì immediatamente il piccolo Alessandro: “Mi sono affezionato a lui perché oltre ad essere il campione del momento dimostrò sin da subito un gran carattere. Lui ha sempre fatto vedere di avere qualcosa in più: uno così nasce solo una volta nella vita”.
il nativo di Stevenage proviene dalla povertà e la sua famiglia ha dovuto occorrere a grossi sacrifici per supportarlo nel suo percorso. In un’intervista di qualche anno fa ha ricordato come il padre “aveva quattro lavori per farmi correre e io dormivo su un divano”. Origini che ne hanno sin da subito forgiato il carattere. “Lui – afferma Alessandro – lotta sempre, cercando di fare sempre il meglio, a volte sbagliando: la sua forza è la costanza, anche nel crederci sempre. È semplicemente un alieno, in lui è presente una fame che non ho mai visto in nessuno”.
C’è un’empatia umana all’interno di questo legame: Alessandro in Lewis vede i suoi sogni da bambino, quando andava in pista già a quattro anni con le minimoto. Un legame certificato anche da una vetrina allestita nel salone della casa in cui vive con la propria ragazza in cui sono presenti tutti i modellini delle macchine guidate da Hamilton lungo l’arco della sua carriera: dalla Mclaren del 2007 sino alla Mercedes del 2024. E la Ferrari di quest’anno? “Quella l’ho già prenotata, la sto aspettando”.
E chiaramente non poteva mancare il tatuaggio sulla coscia sinistra, realizzato in due sedute tra maggio e giugno 2025. “Ho preso una foto di Hamilton di quest’anno, quando ha posato con la tuta Ferrari, e tramite l’aiuto di Marco – tatuatore del Sanoa Tattoo di via Pignolo a Bergamo e autore del tatuaggio – ho deciso di convertirlo in formato Mercedes del 2021 creando una sfumatura con l’inserimento della macchina di quell’anno”.
Perché questa scelta? “Quella stagione è stata l’ultima di Lewis ai massimi livelli, in cui sfoderò prestazioni incredibili”. Hamilton perse quel mondiale nell’ultima controversa gara di Abu Dhabi, quando venne superato da Max Verstappen, che si laureerà campione, a poche curve dalla fine.
E non è mica finita qui. “Ora desidero tanto incontrarlo, anche solo per una foto e un autografo sul tatuaggio, magari in un weekend di gara”. Già, perchè Alessandro ha pensato a tutto, anche ai piccoli dettagli: “ Sono già d’accordo con il tatuatore che se dovessi riuscire nell’intento di ricevere un autografo da Lewis, io correrò subito da lui per poter completare il progetto”. E per far sì che l’incontro possa diventare realtà, il giovane sta chiedendo aiuto a giornalisti, addetti ai lavori e pagine social dedicate alla F1. Lui non si ferma, ci crede fermamente: la sua passione si percepisce forte forte, sa che quell’incontro non sarà un semplice incontro. Si tratta di imbattersi in colui che lo ispira quotidianamente, una sorta di spirito guida. Alessandro non fermarti, Lewis ti aspetta.






