Lookman, doppia assenza all’allenamento: la tripla rottura con l’Atalanta e la posizione della società
L’attaccante nigeriano assente ingiustificato a Zingonia per la seduta di lunedì pomeriggio e anche martedì mattina: il club valuterà provvedimenti. La spinta per il trasferimento all’Inter e i vecchi interessi che riaffiorano
Zingonia. Spartiacque. Si potrebbe definire così in casa Atalanta la giornata di lunedì 4 agosto. Il riferimento è ovviamente alla vicenda che da diverse settimane vede al centro Ademola Lookman e il suo possibile trasferimento all’Inter, che si è arricchita di una doppia ulteriore puntata nel giro di un pomeriggio: le parole di Luca Percassi, che ha messo in chiaro come la promessa di una cessione avesse tra le condizioni (poste dal giocatore stesso) non andare a giocare in una squadra italiana, e poi il mancato arrivo del giocatore al centro Bortolotti per l’allenamento del pomeriggio. Una scena replicata anche martedì 5 agosto.
Ma facciamo un passo indietro. Domenica, dopo un paio di giorni di silenzio, il giocatore ha preso posizione utilizzando i suoi canali social, sostenendo di aver presentato una richiesta di trasferimento e che la società non starebbe mantenendo fede alle promesse concordate nei mesi scorsi, “bloccando il trasferimento per motivi che non riesco a comprendere, nonostante l’arrivo di una proposta congrua”.
La reazione societaria immediata è stata chiaramente di fastidio, prima che di sorpresa, soprattutto considerando che soltanto due giorni prima lo stesso giocatore aveva rimosso ogni traccia di Atalanta sul proprio profilo Instagram, dai riferimenti nelle foto alla bio. C’è però anche una serenità di fondo, che Luca Percassi ha trasmesso anche in conferenza stampa, ribadendo il mantra che “prezzi e valori dei giocatori in uscita li decide sempre l’Atalanta”.
Ivan Juric dopo l’amichevole di Lipsia – alla quale Lookman non ha preso parte, infortunato, né tantomeno ci sarà nella sfida al Monza di mercoledì alle 17 a Zingonia, a porte chiuse – ha concesso ai suoi ragazzi una giornata di riposo domenica e dato appuntamento a tutti a Zingonia direttamente per lunedì a pranzo, con una seduta d’allenamento programmata per il tardo pomeriggio. Zappacosta e Djimsiti sono stati tra i primi a giungere nella tarda mattinata. Poco dopo le 12:30 il picco di arrivi, con numerosi giocatori della prima squadra, passando davanti allo striscione che i tifosi hanno voluto “dedicare” ad Ademola.

L’auto con targa britannica e guida a destra dell’attaccante nigeriano, invece, non ha mai oltrepassato i cancelli del centro sportivo. Per lui era in programma ancora una seduta di allenamento individuale, essendo ancora alle prese con il problema al polpaccio che si porta dietro da ormai un paio di settimane. Da crono-programma, il rientro in gruppo sarebbe previsto intorno alla metà di questa settimana. Obbligatorio il condizionale, visto che in settimana i giocatori nerazzurri rimarranno in ritiro al centro sportivo Bortolotti per intensificare i lavori. La squadra è scesa in campo, ma del numero 11 nessuna traccia.
Sembra che si tratti di una decisione presa “a tavolino” dal giocatore, sotto suggerimento dei suoi agenti, e non di una contro-replica con i fatti alle parole di Percassi. La rottura è comunque ormai totale, dopo i primi due episodi della ‘cancellazione’ nerazzurra e il duro post di attacco. L’Atalanta ha risposto a quest’ultimo per bocca del suo amministratore delegato, poi il giocatore non si è presentato a Zingonia, pur essendo stato atteso fino alle 19, orario indicato come ‘limite’.
La società valuterà con serenità se prendere provvedimentia seguito dell’ennesimo episodio di una saga che sta sempre più assumendo i contorni della vicenda che un anno fa riguardò Teun Koopmeiners. La partita sul mercato resta però ancora aperta, anzi, spalancata. L’Inter è chiaramente in cima alla lista delle preferenze del giocatore, che lo ha fatto capire in maniera chiara e tonda, ma nelle scorse settimane avevano manifestato interessi concreti soprattutto Napoli e AtléticoMadrid. Non è da escludere che possano tornare ad affacciarsi nell’ultimo mese di mercato, sparigliando nuovamente le carte in tavola.
L’Atalanta, una volta messe in chiaro le cose, resta in attesa di capire quali possano essere gli sviluppi prossimi e futuri: la richiesta di cessione di Lookman, presentata già all’inizio dell’estate, potrebbe essere esaudita, ma solo alle condizioni poste dal club. Ora si attende la mossa dell’Inter, che ha già visto la sua offerta da 42 milioni più 3 di bonus rifiutata. Ma la sensazione è che la parola ‘fine’ sia ben lontana dall’essere scritta.



