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Piazza della nuova Gamec, ok al progetto. Nodo parcheggi durante i lavori: “Cerchiamo soluzioni per i residenti”
Come sarà la nuova piazza Tiraboschi

L’intervento da 2 milioni di euro per restituire piazzale Tiraboschi ai pedoni. Lavori al via nel tardo autunno con un paio di mesi di ritardo: la bretella di collegamento con via Battisti sarà spostata verso l’ex palazzetto dello sport

Bergamo. Piazzale Tiraboschi sarà interamente ridisegnato, con una “razionalizzazione” del sistema dei parcheggi per evitare di perdere una quota significativa degli stalli per residenti. La giunta comunale ha approvato il progetto esecutivo della piazza della futura Gamec, intervento inserito nel programma triennale dei lavori pubblici 2025-2027.

Riconfigurando lo spazio pedonale e le aree verdi della nuova piazza, la bretella di collegamento tra via Pitentino e via Cesare Battisti attualmente all’altezza di via Maglio del Rame sarà spostata di una cinquantina di metri verso l’ex palazzetto dello sport.

L’attuale piazzale sarà separato in due parti: sul lato sud, in continuità con la hall della nuova Gamec, la piazza con pavimentazione in pietra di Apricena, lo stesso materiale usato per il rivestimento della facciata del museo; a nord l’area degli stalli gialli, il cui numero non diminuirà in modo rilevante (si parla di una piccola differenza in negativo) grazie allo spazio liberato con l’intervento sulla bretella che taglia in due la piazza.

“Lo spostamento della via di congiunzione aumenterà la facilità di uscita in via Battisti allontanando l’immissione dal semaforo di piazzale Oberdan – sostiene Francesco Valesini, assessore alla Rigenerazione Urbana -. Con l’intervento recupereremo anche una parte dei parcheggi eliminati per fare spazio al giardino sopraelevato”.

Certo è che per il periodo necessario per i lavori di rifacimento della bretella (si ipotizza un cantiere di 3/4 mesi), i posti auto non saranno a disposizione dei residenti della zona. “Siamo al lavoro per trovare una soluzione alternativa che permetta di ridurre al minimo i disagi”, dichiara l’assessore alle Politiche della Mobilità Marco Berlanda.

Parcheggi e bretella saranno oggetto della prima fase dei lavori, mentre più avanti inizierà l’effettiva realizzazione della piazza. Il via alla riqualificazione dovrebbe arrivare nel tardo autunno, con uno slittamento di un paio di mesi rispetto alla data di settembre in precedenza ipotizzata.

L’amministrazione comunale rende noto che si tratta della “conseguenza di una diversa programmazione delle fasi di cantiere della nuova Gamec”. Nel cronoprogramma di realizzazione del museo sono previste a breve delle lavorazioni speciali che necessitano dell’utilizzo di gru gommate per posizionare una serie di prefabbricati.

Palazzo Frizzoni ha comunicato che i lavori per la nuova piazza dovrebbero concludersi a fine 2026: il costo complessivo dell’intervento ammonta a 2 milioni di euro. Il progetto intende riqualificare tutte le aree adiacenti alla nuova sede del museo, connettendola al tessuto urbano di riferimento.

La piazza andrà ad inserirsi all’interno di un sistema composto da tre parchi cittadini (Suardi, Marenzi e del Galgario), dal polo delle ex caserme Montelungo-Colleoni – dove, dopo un percorso travagliato, lo scorso 10 luglio è stata posata la prima pietra per l’intervento di rigenerazione urbana – e dall’Accademia Carrara.

 

piazza nuova gamec Un rendering della piazza

 

“La piazza darà qualità aggiunta non solo al museo, ma all’intero ambito, oggi percepito come un semplice parcheggio – osserva  Valesini -. Sarà un nuovo spazio pubblico aperto interamente pedonalizzato che si andrà a sommare agli altri luoghi che in questi anni abbiamo realizzato in città”.

L’edicola e il chiosco esistenti saranno integrati nel nuovo disegno, mentre adiacente alla bretella comparirà un giardino sopraelevato non accessibile al pubblico composto da una selezione di piante perenni a fioritura variabile.

“Spesso i musei intimoriscono un po’ i cittadini – riflette Maria Alessandra Segantini, socio fondatore e direttore creative con Carlo Cappai dello studio C+S Architects che ha firmato il progetto -. Il progetto porta la Gamec ad uscire dai propri confini, attraendo gruppi sociali diversi in diversi momenti del giorno e dell’anno”.