“Donizetti Festival Fiati”, non solo grandi nomi: la seconda stagione si arricchisce con seminari formativi
Un mese di musica, seminari e formazione. In programma anche i musicisti dell’Orchestra nazionale della Rai e il primo trombone della Scala
Bergamo. Concerti, masterclass, seminari e ospiti di rilievo internazionale: è questo il ricco cartellone della seconda stagione del Donizetti Festival Fiati, in programma dal 5 settembre al 10 ottobre 2025.
Con questa rassegna il Politecnico delle Arti celebra, per il secondo anno di fila, l’eccellenza e la grande tradizione del dipartimento di fiati del conservatorio, offrendo al tempo stesso opportunità formative agli studenti. “Siamo l’ultimo passo della filiera formativa che prepara gli studenti alla professione – sottolinea la direttrice del Politecnico, Daniela Giordano – ed è per questo che la collaborazione con il Teatro Donizetti è per noi fondamentale. Il Festival è un’occasione per mettere in pratica ciò che si impara, per condividere la musica e amplificare le opportunità grazie a una rete consolidata di istituzioni locali”.
Dello stesso avviso è anche il presidente della Fondazione Teatro Donizetti, Giorgio Berta: “Grazie alla sinergia tra Politecnico delle Arti e la Fondazione Teatro Donizetti torneremo al Ridotto ‘Gavazzeni’ con alcuni concerti imperdibili che porteranno a Bergamo grandi nomi del panorama musicale internazionale. Questo rapporto è fondamentale per crescere e per permettere ai nostri studenti di esibirsi in contesti prestigiosi e con grandi professionisti”.
Non solo il teatro Donizetti, numerosi sono i partner di questa seconda edizione, che è organizzata in collaborazione con diversi enti istituzionali e culturali, tra cui il liceo musicale Secco Suardo, il Festival Corsini, Yamaha, ABBM, il sistema bibliotecario urbano e Fondazione Mia.
“Il programma è ricchissimo – commenta il direttore artistico Marco Ambrosini – e si arricchisce quest’anno di elementi nuovi, come i seminari e il concerto di musica da camera con docenti e studenti. Un’occasione per vivere la bellezza della musica in luoghi simbolo della città di Bergamo, che si rivolge agli studenti e a tutto il pubblico bergamasco grazie a una estesa rete di collaborazioni”.
La rassegna prenderà il via venerdì 5 settembre alle 20.30 al Ridotto “Gavazzeni” del Teatro Donizetti con un concerto inaugurale di grande prestigio: la Wind Orchestra del Conservatorio si esibirà con la partecipazione straordinaria di Marco Braito, prima tromba dell’Orchestra Nazionale della Rai. Sul podio il direttore artistico del Festival, il M° Marco Ambrosini. Al Ridotto si terranno altri due appuntamenti chiave: giovedì 11 settembre sarà la volta dell’ensemble di legni e ottoni formato da docenti e allievi del Conservatorio, in un concerto di musica da camera, una novità rispetto all’edizione precedente, e venerdì 10 ottobre il Festival si chiuderà con un evento speciale, che vedrà protagonista Daniele Morandini, primo trombone del Teatro alla Scala, insieme al Gruppo Ottoni del Conservatorio, diretti da Ermes Giussani.
Spazio anche a un concerto d’eccezione sabato 27 settembre alla Sala Piatti con il quintetto di ottoni dell’orchestra Rai, formato da musicisti di spicco: Marco Braito, Ercole Ceretta, Francesco Mattioli, Diego di Mario e Matteo Magli.
In programma diverse masterclass, in cui saranno coinvolti docenti e studenti e dedicate a diversi strumenti musicali, tra cui flauto, oboe e clarinetto. Le masterclass si concluderanno con concerti conclusivi che si terranno al Liceo Musicale “Secco Suardo”, da sempre partner attivo del progetto. Tra i nomi di rilievo: Joseph Monticello della Boston Baroque, Bram Nolf dell’orchestra di Stato Belga, Edoardo Di Cicco del Maggio Musicale Fiorentino e Carlo Colombo dell’orchestra di Lione. La masterclass di clarinetto basso invece, si concluderà con un workshop tenuto da Peter Zani, previsto sabato 27 settembre alle 15 al conservatorio.
Parallelamente ai concerti e alle attività didattiche, il Festival introdurrà due seminari tematici: uno dedicato alla psicologia della performance, curato dallo psicologo Luca Mazzon, l’8, il 9, il 18 e il 19 settembre, e uno di approfondimento tecnico sull’evoluzione meccanica degli strumenti a fiato, con Gian Battista Corti, Yamaha Relation Manager, venerdì 12 settembre.
Il Donizetti Festival Fiati nasce dalla collaborazione concreta tra istituzioni musicali, culturali e scolastiche del territorio. Un aspetto sottolineato anche da Massimo Boffelli, direttore generale della Fondazione teatro Donizetti: “Siamo felici di continuare insieme al Politecnico delle Arti il percorso iniziato lo scorso anno con questa iniziativa che ha riscosso un grande successo tra il pubblico. Il nostro Ridotto “Gavazzeni”, uno spazio prestigioso che è molto apprezzato non solo dagli addetti ai lavori ma soprattutto dai bergamaschi, ospiterà tre concerti, uno in più dello scorso anno. La Fondazione Teatro Donizetti è fiera di coltivare questi progetti e “nutrire” così una rete di sinergie e rapporti che si traducono in nuove iniziative culturali per la nostra città”.
Informazioni e programma completo qui.


