Bergamo, l’avanzo di bilancio spinge le opere: da via Paglia alla videosorveglianza, ok anche alla vasca di Astino
L’importante avanzo di amministrazione ereditato dal rendiconto 2024, applicato per 13,2 milioni, ha consentito a Palazzo Frizzoni di finanziare spese di parte corrente non ripetibili, di procedere a investimenti chiave e contenere l’indebitamento, oltre a sostituire fonti di finanziamento rischiose per i bilanci successivi
Bergamo. Adeguamenti di spesa, ma soprattutto nuovi progetti e l’avvio di altri già previsti: è un assestamento di bilancio positivo quello approvato dalla Giunta e che il prossimo 29 luglio passerà al vaglio del consiglio comunale, realizzato senza ricorrere alla leva dell’indebitamento o all’alienazione dei titoli di A2a.
Un passaggio fondamentale che le amministrazioni comunali sono chiamate a portare a termine entro la fine del mese di luglio, da un lato per rispondere alle eventuali esigenze sopravvenute all’interno della macchina comunale e non previste nel bilancio previsionale (ma anche per risparmiare risorse, dove possibile), e dall’altro per verificare l’effettivo equilibrio dell’Ente.
“Siamo riusciti a garantire le maggiori spese di cui avevamo necessità anche attraverso un’attenta e scrupolosa analisi delle partite correnti e recuperando quindi possibili risorse – spiega l’assessore al Bilancio, Sergio Gandi – Abbiamo raggiunto alcuni obiettivi importanti, in equilibrio e con un andamento positivo delle entrate, e la parte in conto capitale registra un ottimo livello degli investimenti previsti”.
L’importante avanzo di amministrazione ereditato dal rendiconto 2024, applicato per 13,2 milioni, ha consentito a Palazzo Frizzoni di finanziare spese di parte corrente non ripetibili, di procedere a investimenti chiave e contenere l’indebitamento, oltre a sostituire fonti di finanziamento rischiose per i bilanci successivi.
È stata dunque la previsione di entrata derivante da permessi di costruire (-4,2 milioni), così come quella dall’assunzione di mutui e prestiti (-4,8 milioni, con traslazione al 2026 per quelli relativi all’intervento sulla vasca di laminazione di Astino) e l’alienazione dei titoli A2a.
Tra le voci in entrata, aumentano quelle relative a imposta di soggiorno (in crescita di 350mila euro), addizionale Irpef (+400mila euro) e dividendi A2a (+180mila): tra le somme a destinazione non vincolata da segnalare il contributo regionale da 607mila euro a rimborso delle prime spese sostenute in occasione degli eventi alluvionali del settembre 2024, subito destinata al finanziamento di spese in conto capitale.
Minore previsione di entrata per quasi 1,5 milioni, invece, alla voce del trasferimento statale per i minori stranieri non accompagnati.
La variazione complessiva in aumento delle spese correnti 2025 è pari a 3,3 milioni di euro: “Per circa due terzi – spiega Gandi – sono spese vincolate che sosteniamo solo perché finanziate esternamente, quasi tutte riferibili all’ambito socio-educativo con sostegni regionali o statali”.
Le spese a carattere non permanente, finanziate con l’applicazione dell’avanzo libero, ammontano a oltre 1,2 milioni di euro, e comprendono progetti di fattibilità, manutenzioni, costi di registro e altre spese tecniche, progettazioni e anche i 300mila euro già annunciati per la permuta delle aree di Porta Sud con la Provincia.
Entrando più nel concreto, gli investimenti raggiungono quota 13,3 milioni, carburante per decine di progetti.
Tra i più significativi si segnalano la riqualificazione di via Paglia e di via Bonomelli, che da un costo previsto di 600mila euro passa a 2,2 milioni, l’intervento di adeguamento, restauro e valorizzazione del complesso “Angelo Mai” ed ex chiesa San Michele all’Arco (420mila euro), la realizzazione di un progetto di tutela e sicurezza dei parchi urbani tramite videosorveglianza (200mila euro, di cui la metà finanziati dal ministero), interventi di manutenzione e salvaguardia del verde pubblico (1,5 milioni), integrazione del sistema di videosorveglianza comunale (400mila euro) e rifacimento delle asfaltature (1,4 milioni).
Finanziato anche il potenziamento della segnaletica stradale e delle zone 30: valore 615mila euro, accantonati da contravvenzioni nel corso degli anni fino al raggiungimento di una cifra consistente che consentisse un intervento sostanzioso.
Non da ultimo il finanziamento per la progettazione della vasca di laminazione “V3” ad Astino, pari a 250mila euro: “Per la V2 i 7 milioni ipotizzati in fase iniziale sono scesi a poco meno di 5 – sottolinea l’assessore ai Lavori pubblici Ferruccio Rota – Avevamo due strade per arrivare alla cantierizzazione e abbiamo scelto quella della conferenza dei servizi. Stiamo predisponendo i documenti necessari da sottoporre alla Regione, per verificare che non sia assoggettata a Via. Probabilmente no. C’è un iter procedurale ineludibile, quindi andremo a inizio 2026 con il cantiere, anche per questioni tecniche. Sempre riguardo a interventi di riduzione del rischio idraulico, attendiamo a breve il progetto esecutivo per lo scolmatore Tremana, nella zona dello stadio”.


