Salvini a Pontida: “Entro il raduno le prime intese sull’autonomia; in Lombardia cantieri per 26 miliardi”
Il leader del Carroccio ospite dell’ultima serata della Lega Püntida Fest affronta anche i temi nazionale del processo Open Arms e dell’inchiesta sull’urbanistica di Milano, poi snocciola i progetti in Bergamasca: “Treno per Orio, raddoppio Ponte-Bergamo, la Lecco-Bergamo e la variante della curve della selva”
L’inchiesta sull’urbanistica a Milano, il processo Open Arms, la Pace fiscale, l’autonomia e le infrastrutture: questi i temi toccati da Matteo Salvini domenica sera alla Lega Püntida Fest, dove per quattro giorni sul palco si sono alternati alti esponenti del Carroccio, a tutti i livelli.
Il territorio, e non potrebbe essere altrimenti nella roccaforte nazionale del partito, ha risposto come sempre presente e allora è da lì che il leader leghista ha voluto partire. Lo ha fatto con la battaglia per eccellenza, quella relativa all’autonomia, portata avanti come una vocazione da Roberto Calderoli: “Sabato mattina ero in riunione con lui, Giorgetti e Fontana: solo un bergamasco come Calderoli, lavorando giorno e notte, può portarci all’autonomia. Se tutto va come deve andare, entro Pontida (inteso come il raduno, in programma il prossimo 21 settembre ndr) i governatori di Lombardia, Veneto, Piemonte e Liguria verranno a Roma per firmare le prime intese per i primi poteri delegati da Roma ai territori. Tra questi c’è anche la sanità e attenzione, la Lombardia non chiede più soldi: chiediamo gli stessi soldi, ma invece di gestirli come ci viene detto dal livello centrale, li gestiamo come vogliamo noi nel locale e se risparmiamo perché siamo bravi, aumentiamo gli stipendi a medici e infermieri e tagliamo le liste d’attesa”.
Dopo la parentesi rapida sulla pace fiscale (“L’altra battaglia, economica, che stiamo riuscendo a portare a casa è la chiusura di tutte le cartelle di Equitalia che stanno tenendo in ostaggio tantissimi italiani”), arriva il momento di snocciolare i progetti infrastrutturali che riguardano la provincia: “Il raddoppio Ponte San Pietro-Bergamo, il collegamento tra la città e Orio al Serio, la Lecco-Bergamo, il Ponte di Calusco, dopo 40 anni abbiamo messo i soldi per la variante delle curve della selva in Val Seriana: in Lombardia ci sono cantieri aperti per 26 miliardi di euro. Grazie alla Lega il 6 febbraio iniziano le Olimpiadi, le Olimpiadi lombardo-venete, che hanno fatto partire i cantieri per la variante di Tirano e sul lago di Como”.
Poi i risvolti di eco nazionale, come il processo Open Arms: “Curioso che sia stato riaperto proprio nei giorni in cui hanno indagato il sindaco e la giunta di Milano e decine di amministratori di sinistra in tutta Italia. Semplicemente una coincidenza – ha ironizzato Salvini – Sono passati 4 anni e mezzo, non è normale che dopo 30 udienze e una sentenza di assoluzione di 268 pagine perché il fatto non sussiste arrivi il ricorso diretto in Cassazione. Un processo palesemente politico, ho fatto solo quello che avevo promesso agli italiani: difendere i confini e combattere i trafficanti di essere umani. Se neanche i pm di Palermo si fidano dei giudici di Palermo allora c’è un problema. Io continuo a lavorare serenamente, a voi chiedo di starci vicini: un modo per farlo è essere tutti a Pontida domenica 21 settembre. Tutto il mondo chiude i confini ed espelle i clandestini: il problema non sono gli stranieri per bene, ma per colpa della sinistra ci sono in giro troppi rompic* che non fanno nulla dalla mattina alla sera”.
A Salvini la solidarietà del popolo leghista, col segretario provinciale Fabrizio Sala che sul palco ha srotolato uno striscione con la scritta “Processate anche noi”.
Da Palermo a Milano, dove l’inchiesta sull’urbanistica ha travolto il sindaco e la giunta: “Il centrodestra è pronto anche domani alla campagna elettorale – ha annunciato il vicepremier – Di possibili candidati ne abbiamo almeno una decina, che potrebbero fare bene il sindaco se in primavera di va a votare. Abbiamo chiara la squadra, il progetto, le periferie, la mobilità e l’urbanistica. Però dipende dal Pd, sto leggendo che faranno di tutto per rimanere attaccati alla poltrona. Ma l’unica cosa che Milano non si può permettere sono due anni di stallo”.


