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Porta Sud, si accelera: al Comune la proprietà della sede di Arriva, alla Provincia i licei Manzù e Secco Suardo
Le aree provinciali che passeranno al Comune

Si conclude una permuta di aree e fabbricati tra i due Enti per l’attuazione del progetto: un passaggio fondamentale, che semplifica i prossimi passi e dà seguito al finanziamento da 20 milioni arrivato dalla Regione

Il progetto Porta Sud fa un nuovo, decisivo passo in avanti: dopo il finanziamento da 20 milioni incassato solo un mese fa dalla Regione per la realizzazione della  nuova stazione del Trasporto Pubblico Locale,  Comune e Provincia di Bergamo sono pronti a dar seguito a quell’iniziezione di fiducia (e di liquidità) con una permuta di aree e fabbricati di pari valore che sarà finalizzata nei prossimi giorni con l’approvazione delle rispettive Giunte.

Uno “scambio” che prevede il passaggio sotto la proprietà di Palazzo Frizzoni dell’area oggi sede del servizio di trasporto pubblico Arriva e un’area lungo via Gavazzeni (nel 2008 era stata individuata come futura sede della Provincia), mentre fanno il percorso inverso, sotto l’ala di via Tasso, i licei cittadini Manzù, in via Tasso, e Secco Suardo, in via Angelo Maj.

A spiegare ragioni e finalità dell’operazione è FrancescoValesini, assessore alla Rigenerazione urbana e patrimonio del Comune di Bergamo: “Già oggi i due istituti scolastici sono in uso gratuito alla Provincia, che ne gestisce anche la manutenzione. È un passaggio che arriva a conclusione degli impegni assunti nel protocollo d’intenti sottoscritto nel maggio dello scorso anno, che demandava a un tavolo tecnico gli approfondimenti seguenti: un lavoro lungo e complesso, considerate anche le verifiche portate avanti con il Demanio perché le aree che acquisiamo dalla Provincia erano state trasferite nell’ambito del processo di federalismo demaniale, con tanto di contenzioso giuridico”.

permuta porta sud comune provinciaLe due scuole che passeranno sotto la proprietà della Provincia

I lavori si sono conclusi il 10 luglio, mettendo sul tavolo delle trattative le valutazioni complessive degli immobili oggetto di permuta, in entrambi i casi di poco al di sotto dei sei milioni di euro.

La permuta ha riguardato anche il tema della bonifica, in particolare nelle aree di proprietà della Provincia: “Abbiamo trovato una soluzione tecnico-urbanistica – ha spiegato Valesini -, che demanda approfondimenti e valutazioni relativi anche ai costi economici alla seconda fase, quella del piano attuativo, riconoscendo al soggetto attuatore delle bonifiche una quota delle volumetrie”.

Tradotto: nell’ultimo Pgt sono stati riconosciuti 198.000 metri quadrati di Superficie Lorda di Pavimento, in riduzione del 40% rispetto alle previsioni precedenti, che vengono suddivisi con criterio proporzionale su base catastale. Di questi, 48mila sono riferibili al Comune di Bergamo, 30mila dei quali saranno trasferiti come diritti edificatori potenziali acquisiti ed eventualmente da riconoscere (in tutto o in parte) a chi si accollerà i costi di bonifica.

“L’area è oggetto di una trasformazione urbanistica che sta subendo una forte accelerazione – ha concluso Valesini – Il finanziamento regionale, in particolare, impone che l’opera sia conclusa entro il 2028, una deadline che motiva ancora di più la permuta che andremo a finalizzare”.

L’accordo soddisfa tutte le parti in causa. Anche la sindaca Elena Carnevali pone l’accento sulla strategicità dell’operazione: “Un passaggio decisivo per l’attuazione del progetto di trasformazione dello scalo ferroviario, che ci permette di dare corpo al finanziamento regionale. Le relazioni tra enti pubblici sono state fondamentali: iniziamo a fare ordine dal punto di vista patrimoniale e delle proprietà di poter agire in modo più concreto e rapido, con l’obiettivo di arrivare all’anno prossimo a definire il piano attuativo. Sono passaggi che possono sembrare solo amministrativi, e lo sono, però iniziano a mostrare sempre più nel concreto quello che sarà lo sviluppo di Porta Sud”.

Se la posizione di Palazzo Frizzoni è chiarissima, vantaggi altrettanto tangibili sono quelli che incassa la Provincia: “Per noi – ha evidenziato il presidente, PasqualeGandolfi – è il punto di partenza per una riflessione più ampia che riguarda gli spazi scolastici e della Provincia stessa. Il liceo artistico si collega geograficamente alla sede di via Tasso, creando un polo di nostra proprietà, mentre sul Secco Suardo l’idea era quella di ottenerne la proprietà per avere la possibilità di ottenere fondi per riqualificarlo. Ora possiamo intervenire direttamente su entrambi gli edifici da un lato e dall’altro ci dà la possibilità di aprire uno sguardo su una eventuale riapertura del ragionamento sul famoso campus Gavazzeni, inizialmente ipotizzato nel progetto Porta Sud ma poi stralciato. Non ci sono ipotesi a breve termine di un ricollocamento delle scuole, anche perché si parla di un investimento da decine e decine di milioni di euro che per ora non è in agenda”.

Spazio anche per un momento amarcord: “Del trasferimento del liceo artistico se ne parlava già nel 1992 – ha ricordato Gandolfi – Allora ero un giovane rappresentante di istituto e mi venne preannunciato dalla Provincia. Ma poi non se ne seppe più nulla”.

Nell’ultimo mese si è intensificata l’attività di diversi cantieri che riguardano la futura stazione europea, con orizzonti a breve termine già chiari: il sovrappasso pedonale verrà mantenuto fino alla fine dell’anno, poi verrà smantellato a vantaggio del ripristino del sottopasso, che una volta terminato l’intervento sarà utilizzato solamente come collegamento tra la stazione del Trasporto Pubblico Locale (che si trasferisce a Sud) e la stazione ferroviaria, con lo sbocco in piazzale Marconi che sarà garantito dagli scavalchi in quota.

Il motore è stato avviato, il progetto su Porta Sud ora sta ingranando per davvero.