Addio a Edoardo Boncinelli, scienziato amico di Bergamo e guida di BergamoScienza
Il suo legame con la città si è consolidato nel tempo, grazie a una presenza assidua e appassionata che ha contribuito a far crescere BergamoScienza fino a renderlo uno dei principali appuntamenti di divulgazione scientifica a livello nazionale
Bergamo saluta con commozione Edoardo Boncinelli, scomparso all’età di 84 anni. Genetista di fama internazionale, divulgatore instancabile e punto di riferimento per il festival BergamoScienza, di cui fu a lungo Presidente Onorario del Comitato Scientifico.
Il suo legame con la città si è consolidato nel tempo, grazie a una presenza assidua e appassionata che ha contribuito a far crescere BergamoScienza fino a renderlo uno dei principali appuntamenti di divulgazione scientifica a livello nazionale.
Già nell’edizione 2004, la seconda del festival, quando Rita Levi-Montalcini ne divenne Presidente Onorario, Boncinelli ricopriva il ruolo di presidente operativo. Da allora non ha mai smesso di accompagnare il festival, portando il suo sguardo acuto e la straordinaria capacità di rendere accessibili anche i concetti più complessi.
Nel 2014 fu protagonista di uno degli incontri più seguiti, “Che cos’è la vita”, e nel 2015 condivise il palco del Teatro Sociale con Peter Doherty e Piergiorgio Odifreddi per la conferenza “I magnifici 7+1”, un omaggio agli scienziati più influenti della storia secondo i loro occhi. Nello stesso anno inaugurò la tredicesima edizione del festival, indicando con chiarezza la formula del successo: “entusiasmo, lavoro e giovani”.
Con la sua intelligenza brillante e la sua naturale autorevolezza, Boncinelli ha lasciato un segno profondo anche nella comunità bergamasca, contribuendo a costruire un ponte duraturo tra il sapere scientifico e il grande pubblico.
Lo ricordiamo con stima e gratitudine. Il suo pensiero – quello di “Dado”, come lo chiamavano gli amici – continuerà a ispirare chi, anche a Bergamo, crede nella conoscenza come leva di crescita e libertà.


