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A rischio le alberature storiche di Casirate. Il sindaco: “Sostituzione graduale per preservare il verde”

Valutazione fitosanitaria per 45 esemplari tra viale D’Azeglio, viale delle Rimembranze e il parco delle Rose. Obiettivo: sicurezza senza traumi paesaggistici

Casirate. 45 alberi, 44 tigli e una maestosa quercia rossa che affonda le radici nel parco delle Rose, saranno sottoposti a una valutazione fitosanitaria approfondita. Il Comune ha incaricato una specialista per analizzare lo stato di salute degli esemplari, tra il suggestivo viale D’Azeglio, che conduce al municipio, e viale delle Rimembranze: veri e propri luoghi simbolo della vita casiratese.

“Si tratta di tigli storici – spiega il sindaco Mario Donadoni – ma fin dalle origini sono stati sottoposti a capitozzature, una pratica purtroppo molto diffusa e dannosa. I tagli drastici hanno causato alle piante stress e ferite profonde: alcune di esse hanno reagito sviluppando impalcature verticali che in certi casi si sono svuotate. Già da tempo c’è consapevolezza che vanno tenuti d’occhio: gli agronomi – aggiunge il primo cittadino – ci hanno confermato che diversi esemplari potrebbero essere cavi all’interno, per questo abbiamo deciso di intervenire”.

viali Casirate d'addaLe cosiddette 'impalcature'

L’obiettivo non è l’abbattimento indiscriminato di queste piante ma, anzi, un percorso mirato. “Abbiamo scelto la strada della sostituzione graduale – prosegue Donadoni -. Le piante che verranno via via messe a dimora saranno già sagomate in modo da evitare capitozzature e preservarne, così, stabilità, salute e sicurezza. Il tutto senza creare traumi a livello paesaggistico”.

Particolare attenzione verrà riservata alla quercia del parco delle Rose per cui è prevista “un’analisi interna più approfondita in quanto – aggiunge il sindaco – questo esemplare presenta alla base un’escrescenza fungina che vive in una sorta di simbiosi con la pianta, che faremo di tutto per salvare”.

viali Casirate d'addaUno dei tigli abbattuti in viale delle Rimembranze

La priorità resta, dunque, la prevenzione, soprattutto in vista di eventi meteo estremi. “Non parliamo di alberi pericolanti, ma di esemplari che non sono sani – sottolinea Donadoni -. Vogliamo sapere cosa abbiamo sopra la testa e decidere con dati alla mano, cercando di mantenere il verde senza traumi e in modo graduale”.

I rilievi partiranno a settembre. Parallelamente, il Comune sta valutando nuove piantumazioni, anche nelle aree agricole.

“Di fronte all’emergenza climatica e alle bombe di calore, aumentare il patrimonio arboreo è una necessità vitale. L’anno scorso – conclude il sindaco – abbiamo messo a dimora 40 piante, quest’anno potremmo arrivare a 100. Il tema della forestazione sarà parte integrante del nuovo Pgt, con linee guida e incentivi volti a dare progettualità anche alla campagna e valorizzare le vie rurali”.