Logo

Temi del giorno:

Bergamo-Treviglio, si abbassano le stime: “Nel primo anno un minimo di 14mila veicoli al giorno”

Un report sull’impatto dell’autostrada commissionato dalla Provincia prevede un massimo di 17mila utenti giornalieri, ma utilizza nel calcolo il pedaggio considerato ideale (1,80 euro): il costo ipotizzato da Cal è di 2,50 euro

Bergamo. Lo scenario è contrastante e non può fare altro che alimentare il dibattito politico su un’opera già per anni ampiamente discussa. Nel pomeriggio di martedì 15 luglio nella sede della Provincia in via Tasso ai sindaci dei Comuni coinvolti dal progetto è stato presentato un nuovo studio legato all’impatto viabilistico dell’autostrada Bergamo-Treviglio.

“Volevamo dare una maggiore consapevolezza agli amministratori evidenziando quelli che potrebbero essere i vantaggi della nuova arteria, ma anche le possibili criticità future – spiega il presidente della Provincia di Bergamo , Pasquale Gandolfi -. Lo studio sarà utile ai sindaci in previsione dell’eventuale Conferenza dei servizi che valuterà i flussi di traffico sulla nuova autostrada e le ricadute sui collegamenti stradali provinciali e comunali”.

Il report commissionato da via Tasso aveva due obiettivi: individuare aumenti rilevanti nel traffico in aree già considerate ‘sotto stress’ e stabilire l’effettiva dimensione dei flussi potenzialmente attratti dalla Bergamo-Treviglio. Secondo le nuove stime, il traffico previsto nel 2031 (sono considerati gli anni per la costruzione dell’opera, ndr) si attesterebbe tra i 14mila e i 17mila veicoli al giorno.

Tuttavia, la soglia più bassa è calcolata su un pedaggio di 1,80 euro, ottenuto equilibrando il prezzo della nuova tratta ai costi degli itinerari attualmente fattibili. Concessioni Autostradali Lombarde (Cal) al momento però ipotizza un pedaggio di 2,50 euro, più alto di circa il 39% rispetto a quello ideale per attrarre un numero significativo di utenti. “Un costo sostenuto – avverte lo studio – andrebbe a ridurre l’interesse per la nuova viabilità”.

“L’afflusso reale sarà ancora inferiore alle attese – interviene Gabriele Giudici, segretario provinciale del Partito Democratico bergamasco -. Questi dati risultano addirittura inferiori a quelli, già bassissimi, diffusi da Cal e Autostrade Bergamasche: questo conferma l’assurdità di un’opera inutile e scollegata dalla realtà del territorio”.

I tecnici incaricati dalla Provincia di redarre il report hanno prima ricostruito lo scenario viario attuale con rilievi automatici in 7 postazioni, 5 delle quali già usate nel 2021 per lo studio di fattibilità tecnica ed economica, ma anche rilevazioni manuali in 3 sezioni autostradali: in A4, sulla Tangenziale est di Milano e sulla Brebemi. Il tutto è stato poi unito ai conteggi agli incroci più rilevanti e ad una miriade di dati provenienti da studi già effettuati in precedenza.

Calibrato lo scenario odierno, nella simulazione è stata poi inserita la nuova infrastruttura. Le analisi del quadro aggiornato prevedono riduzioni di traffico consistenti sulla ex Statale 525 (53,45%) e sulla Provinciale (ex Statale) 42 tra Verdello e Arcene (57,7%), mentre sulla Brebemi, sulla via Treviglio (ex Statale 11) e in un tratto della 525 a Cascina Nuova sono emersi aumenti del traffico compresi tra l’8% e il 5%.

“I flussi si concentrerebbero soprattutto nelle zone meno trafficate, cioè nei nodi intermedi di accesso all’autostrada – osserva Giudici -. Le aree che oggi soffrono realmente di congestione, come quelle tra Stezzano, Dalmine e Treviglio, vedrebbero invece scarsi benefici in termini di decongestionamento”.

Secondo il report, lo “scenario di progetto” – ovvero la simulazione che include la Bergamo-Treviglio – restituisce una performance migliore rispetto al quadro attuale: con l’inserimento dell’infrastruttura si ridurrebbero i perditempo del 16%, le code medie del 37% e migliorerebbero, in percentuali minori, il tempo di viaggio e la lunghezza delle code massime.

autostrada bergamo treviglio relazione tecnica provincia

Di fatto, la relazione suggerisce che l’Ipb possa “assumere la funzione di variante della Provinciale 42, scaricandola anche del 60% nella tratta compresa tra lo svincolo di Levate e quello di Treviglio Nord. Lungo la tratta le rotatorie godono di una riduzione anche consistente della pressione del traffico”.

“I numeri sono totalmente fuori scala per un territorio come la Bassa e, anche se sovrastimati, non giustificano un’autostrada”, continua Giudici. Il segretario provinciale del Pd porta l’esempio della Brebemi, che oggi registra circa 26mila veicoli al giorni dopo oltre 10 anni di attività: “Eppure le previsioni iniziali parlavano di 40mila veicoli, cifra mai raggiunta. Siamo di fronte a un’assurdità tecnica e politica”.