La Galleria Fanzago ‘chiude’ di notte: arrivano i cancelli anti-bivacchi
Il passaggio sarà inaccessibile dalle 20 alle 8: sul degrado nell’area interviene la consigliera Tentorio. Angeloni: “A causa delle politiche migratorie nazionali si amplia l’emergenza senzatetto”
Bergamo. Le porte di vetro non sono ancora arrivate, ma all’ingresso della Galleria Fanzago si può già vedere già la struttura che le sosterrà. La galleria che affaccia su viale Papa Giovanni sarà inaccessibile di notte, dalle 20 alle 8: la misura mira a scongiurare la formazione di bivacchi notturni davanti ai negozi e agli accessi dei condomini.
Di giorno questi ‘cancelli’ rimarrano aperti per consentire il passaggio, mentre nelle ore notturne i residenti dovranno utilizzare il portoncino posto a lato. Erano anni che si ipotizzava chiusura serale della galleria: “Abbiamo più volte incontrato i residenti e, recentemente, anche l’amministratore del condominio”, spiega l’assessore alla Sicurezza Giacomo Angeloni rispondendo ad un’interpellanza scritta della consigliera comunale di Fratelli d’Italia Ida Tentorio (FdI).
Già 3 anni fa il Comune aveva dato parere favorevole per l’installazione di cancelli di sicurezza utilizzabili la sera dopo la chiusura dei negozi. “Eravamo in attesa che il condominio decidesse in merito”, conferma l’assessore.
La Galleria Fanzago
“L’area di piazzale Alpini e di viale Papa Giovanni è una delle principali porte d’ingresso della città – osserva la consigliera comunale d’opposizione Ida Tentorio -. Dopo lo sgombero della stazione Autolinee si è assistito a uno spostamento del disagio sociale verso queste vie: i cittadini riportano la presenza quotidiana di bivacchi, spaccio e atti di degrado urbano”.
“Siamo impegnati nell’integrazione di politiche volte non solo alla sicurezza pubblica, ma anche al benessere sociale – ribatte Angeloni -. L’emergenza legata alla presenza di persone senza fissa dimora in città continua ad ampliarsi: secondo numerosi osservatori, la situazione si è aggravata per le politiche migratorie adottate dal Governo. L’abrogazione dei permessi di soggiorno per motivi umanitari ha lasciato molte persone in un ‘limbo legale’, impedendo loro di accedere ai servizi essenziali”.
“Le vittime di questa crisi sono spesso persone prive di speranza, che non hanno nulla da perdere e si trovano senza prospettive di regolarizzazione – continua Angeloni -. Mentre si discute solo di rimpatri, bisognerebbe affrontare una sfida molto più complessa e la soluzione appare paragonabile a spostare il mare con un cucchiaino”.
Secondo Tentorio, che si fa portavoce dei residenti in zona, le misure di sicurezza fino ad oggi applicate risulterebbero “inefficienti”: la consigliera chiede all’amministrazione se si stia valutando “la rimozione temporanea delle panchine pubbliche lungo il viale, divenute luogo di bivacco e degrado, almeno fino al ripristino delle condizioni minime di vivibilità”.
“Il personale del Nucleo Interventi Sicurezza Urbana della nostra polizia locale effettua controlli quotidiani nell’area, spesso avvalendosi anche dell’unità cinofila – ricorda Angeloni -. Durante i servizi tutti i soggetti vengono identificati e, in caso di irregolarità, sono accompagnati all’Ufficio Immigrazione per avviare le procedure previste. Continueremo a lavorare per migliorare la gestione di queste situazioni, promuovendo politiche più efficaci per garantire sicurezza, dignità e rispetto dei diritti fondamentali di tutti i cittadini”.


