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L’ACI in prima linea nella campagna all’insegna della guida responsabile

Sta avendo un bel riscontro di interesse la distribuzione in corso del libro ‘Strade sicure per tutti’ , pubblicato in coedizione con la Provincia

Per l’ACI di Bergamo questa è l’estate all’insegna di una sottolineatura ancora più accentuata sulla responsabilità di tutti gli utenti della strada. Sono anni che stiamo intensificando le raccomandazioni alla prudenza e alla responsabilità, soprattutto di chi è alla guida di veicoli a motore. Dal 20 marzo scorso e fino allo stesso giorno del 2026 si tiene l’operazione ‘Mobilità sicura’, che è a livello nazionale e alla quale ha aderito anche la nostra Provincia con un ampio cartello di istituzioni, enti, gruppi, associazioni. Spiccano accanto alla nostra ACI, che è partner di prima fila, l’ATS Bergamo, il Dipartimento di Giurisprudenza della nostra Università, i Comuni di Albino, Caravaggio, Dalmine, Mozzo, Paladina, Ponte San Pietro, Romano di Lombardia, Stezzano, Treviglio, Treviolo, l’Associazione nazionale Carabinieri, ecc., tutti uniti sotto il cartello di una guida responsabile a fronte degli ancora troppi incidenti che avvengono. In Italia abbiamo una media di tremila morti all’anno (8 al giorno) e quindicimila feriti gravi, fra i quali quasi 700 giovani con lesioni permanenti al midollo.

Per dare concretezza anche con uno strumento divulgativo a questa campagna, l’ACI di Bergamo, in collaborazione con la Provincia, ha pubblicato il libro ‘Strade sicure per tutti’, di Giuseppe Zois, che in questi giorni è in distribuzione innanzi tutto tra i soci e viene anche inviato a molte forze impegnate nell’opera di educazione, prevenzione e sensibilizzazione. L’elenco è lungo: dai ‘Ragazzi On the Road’ all’Associazione familiari vittime della strada, alle Polizie locali, al CSI, Oratori, Alpini… Si accentueranno poi le iniziative dopo le vacanze, con incontri e dibattiti per far passare un messaggio fondamentale: ‘metterci testa’, quando si è in strada, a ogni livello, dai pedoni in su.

‘Metterci testa’ è l’esortazione che fa il campionissimo del motociclismo Giacomo Agostini, ma nel libro si può dire che è un coro di voci all’unisono, da chi scrive al Presidente della Provincia Pasquale Gandolfi, ai quali si uniscono esperti e addetti ai lavori a vario titolo: dallo psicoterapeuta e docente universitario Matteo Lancini al pedagogista Daniele Novara, dall’ingegnere dei trasporti, Luigi Di Matteo alla psichiatra Federica Mormando. Accanto all’esperienza di Ivanni Carminati (Familiari vittime della strada), di Alessandro Invernici (‘On the Road’) e del giornalista del ‘Corriere della Sera’ Luca Valdiserri, c’è anche l’autorevole intervento del Vescovo Pier Giacomo Grampa (‘Dimmi come guidi e ti dirò chi sei’, un pressante richiamo all’etica e alla coscienza). Zois ha raccolto appelli, testimonianze di mamme, docenti dalle primarie alle superiori (Laura Di Teodoro, Domenica Salvi, Emanuela Monego), di un poliziotto che fa il testimonial nel ricordo della figlia morta tragicamente, di una psicologa, Pilar Rabbai e di un avvocato, Max Francioli. Sono 128 pagine che si concludono con una intensa Lettera aperta scritta e indirizzata a tutti gli utenti della strada da Matteo Copia, comandante della Polizia Provinciale (‘Meglio riflettere prima’).

Sulla base di questo libro, l’ACI intende intensificare – alla ripresa dell’anno scolastico – incontri nel mondo della scuola, dove peraltro già operiamo da anni, in particolare tra gli studenti delle superiori, tra gli studenti in area patente.

* Presidente ACI di Bergamo