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Ponteranica, l’opposizione: “Via Papa Giovanni non è sicura”, la sindaca: “Lavori non ultimati”

Scambio di posizioni dopo l’attacco del gruppo consigliare Ponteranica al Centro che denuncia la mancanza di segnaletica per disabili nella via Papa Giovanni appena stata riaperta. La replica della sindaca Susanna Pini: “I lavori non sono ancora ultimati”

Monta la polemica da parte del Gruppo consiliare Ponteranica al Centro su via Papa Giovanni XXIII: “Strada nuova, barriere vecchie. Un’opera Teb che dimentica i disabili sensoriali”. Pronta la replica della sindaca Susanna Pini: “Il cantiere è ancora in corso e i lavori non sono ancora conclusi”.

La posizione di Ponteranica al Centro

“A distanza di oltre un anno dalla sua chiusura per i lavori di realizzazione della galleria artificiale, via Papa Giovanni XXIII a Ponteranica è stata finalmente riaperta, con 169 giorni di ritardo sul cronoprogramma. La cittadinanza di Ponteranica ha atteso fin troppo pazientemente, visti i disagi, i problemi generati, i continui rinvii. Una volta consegnata la strada, ciò che subito ci ha colpito e indignato è l’assenza totale di dispositivi di sicurezza e accessibilità per le persone con disabilità sensoriali, in aperta
violazione delle norme vigenti” si legge in una nota a firma di Matteo Oriani, componente gruppo politico “Ponteranica al Centro – Centro Destra Ponteranica”.

“Si tratta di un’infrastruttura completamente nuova, ancora non collaudata ma già consegnata alla  cittadinanza – prosegue la nota -. Eppure mancano totalmente elementi fondamentali come la linea gialla di arresto, le segnalazioni tattili, le piste a rilievo, i codici pavimentali per non vedenti, la segnaletica visiva e sonora di pericolo. Tutti dispositivi previsti da leggi nazionali e regionali da oltre trent’anni. Tutti completamente ignorati da chi ha progettato, diretto e realizzato l’intervento. Diversamente invece da quanto fatto ad esempio dal Comune di Bergamo nella realizzazione delle rotonde di Pontesecco, dove la normativa è stata rispettata con grande attenzione, anche quando gli interventi erano sul territorio comunale di Ponteranica”.

“Il tratto di via Papa Giovanni XXIII è parte integrante della ciclopedonale che accompagna l’intero tracciato TEB. Per questo motivo, il timore che l’intera opera presenti gravi carenze in termini di accessibilità è concreto e più che fondato. Il nostro grido d’allarme non riguarda solo questa opera, ma è un monito per tutte le infrastrutture che verranno realizzate nel contesto della futura linea T2. Il tema dell’accessibilità deve includere anche le disabilità sensoriali, troppo spesso dimenticate. E a maggior ragione quando si tratta di opere finanziate anche attraverso fondi PNRR, che hanno tra i loro obiettivi trasversali proprio la piena inclusione e l’accessibilità universale”.

Come Centrodestra di Ponteranica chiediamo: “Che la Direzione Lavori, i progettisti, il RUP, l’Amministratore Delegato e il Presidente di Teb formulino formali scuse a tutte le persone che vivono una condizione di disabilità sensoriale; che si proceda immediatamente alla correzione dell’opera, con la posa integrale dei dispositivi mancanti;
che venga monitorato dagli enti preposti che l’opera sia pienamente inclusiva nella sua realizzazione e fruizione; che l’Amministrazione comunale rompa il silenzio e assuma le proprie responsabilità, tutelando il diritto di ogni cittadino a muoversi in sicurezza, in autonomia, in uno spazio davvero accessibile”.

L’intervento della sindaca Susanna Pini

“In merito alle osservazioni sollevate da alcune associazioni di tutela delle persone con disabilità sensoriale relativamente alla riapertura di via Papa Giovanni XXIII, l’Amministrazione comunale intende ringraziare per l’attenzione e per le segnalazioni ricevute – risponde la sindaca di Ponteranica Susanna Pini -. Precisiamo che i dispositivi tattili per l’orientamento e la sicurezza dei non vedenti e ipovedenti sono previsti, come avviene sempre, anche in questo progetto. L’opera in questione rientra infatti in un più ampio intervento della nuova linea tramviaria T2, approvato dagli enti competenti, e segue linee guida condivise a livello nazionale. È utile ricordare che non esiste oggi una norma tecnica obbligatoria (UNI) che imponga soluzioni univoche in materia, ma linee guida che vengono tenute in debita considerazione nella progettazione e nella realizzazione delle opere pubbliche. Tali accorgimenti, come l’inserimento delle piastrelle tattili, vengono infatti solitamente installati nella fase conclusiva dei cantieri, proprio per evitare danneggiamenti durante i lavori e garantire la corretta integrazione con i manufatti definitivi”.

“Nel caso specifico, il cantiere è ancora in corso e i lavori non sono ancora conclusi  – aggiunge la prima cittadina di Ponteranica -. Restano infatti da completare raccordi importanti, come quello tra via Maresana e via Valbona e il tratto in prossimità della galleria Maresana. L’apertura di via Papa Giovanni XXIII si è resa necessaria per esigenze di viabilità e non poteva più essere procrastinata, garantendone la sicurezza, in attesa della conclusione dell’intero intervento. Desideriamo rassicurare tutti che, come già previsto e come da prassi, la posa dei dispositivi per l’accessibilità sarà effettuata al termine dei lavori e in modo coerente con gli standard richiesti, laddove le condizioni tecniche e le metrature lo consentano. Come Comune di Ponteranica, ribadiamo la nostra attenzione e sensibilità nei confronti delle tematiche legate all’inclusione e all’abbattimento delle barriere architettoniche e sensoriali. In questo senso continueremo a monitorare e collaborare con gli enti preposti affinché ogni intervento risponda ai criteri di accessibilità e sicurezza per tutti”.