L'iniziativa
‘Back to Nature – Vite condivise’: rinascita verde a Comonte
Un’iniziativa dell’Ente di Formazione Sacra Famiglia, che trasforma la collina vicino a Seriate in un vigneto didattico – Il presidente Fondazione della Comunità Bergamasca Osvaldo Ranica: “Le comunità possono rigenerarsi attraverso l’educazione e la partecipazione”
Nel cuore del Comune di Seriate rinasce un’area fino a poco tempo fa incolta, grazie a un progetto dell’Ente di Formazione Sacra Famiglia, accreditato dalla Regione Lombardia per la formazione professionale. Il progetto ‘Back to nature – Vite condivise’, finanziato anche da Fondazione della Comunità Bergamasca nell’ambito del bando Ambiente, si radica in un luogo ricco di storia: la collina, coltivata a vite già nel 1850 per volontà di Santa Elisabetta Cerioli – fondatrice dell’Istituto delle Suore della Sacra Famiglia che qui ha sede – torna oggi a nuova vita.
La prima fase dell’iniziativa ha visto gli studenti dell’indirizzo agricolo dell’Ente di Formazione impegnati nella creazione di un vero e proprio vigneto didattico, oggi concluso: studio botanico e progettazione sostenibile, formazione di filari con diverse specie di viti, adozione di metodi antichi di allevamento. Oltre 80 ragazzi, dai 14 ai 18 anni, hanno partecipato attivamente, non solo sul campo – tagliando erba e curando le piante – ma anche in classe, dove hanno sviluppato piani economici, calcoli di volumi e tempistiche, affiancati dai docenti di agronomia, matematica, informatica e selvicoltura.
Un aspetto innovativo del progetto è l’integrazione con il territorio: gli studenti hanno dialogato con le suore della Sacra Famiglia per raccogliere i bisogni della comunità e dare forma a uno spazio condiviso. È nata così l’idea dell’aula a cielo aperto, un anfiteatro naturale con accesso pubblico, percorsi accessibili a persone con disabilità, tavoli all’ombra e un orto botanico della vite. Dalla scuola materna al polo delle suore della Sacra Famiglia, fino ai Comuni limitrofi – Seriate, Scanzorosciate, Pedrengo, Brusaporto e altri – il progetto ha creato una rete territoriale ampia e sinergica.
A partire da settembre il percorso si allargherà anche all’indirizzo commerciale, con attività legate all’organizzazione di eventi, degustazioni e laboratori di sostenibilità ambientale. Per il nuovo spazio verde sarà definito un calendario degli eventi, con l’organizzazione di serate ed incontri su temi legati al vino ed alla terra, laboratori di progettazione partecipata con studenti, insegnanti, genitori e cittadini, corsi di orticoltura, biologia e sostenibilità ambientale, degustazioni ed assaggi in vigna.
Intanto, quest’estate gli studenti coinvolti nella manutenzione del vigneto riceveranno dei buoni-premio, a sottolineare il valore del loro contributo. “È la prima volta che attribuiamo questo riconoscimento ai nostri ragazzi”, spiega Bruna Capoferri, direttore generale Fondazione Sacra Famiglia. “È un segnale concreto dell’importanza del loro impegno e della forza educativa di un progetto che unisce scuola, ambiente e comunità”.
Soddisfazione anche da parte di Osvaldo Ranica, presidente Fondazione della Comunità Bergamasca: “Siamo orgogliosi di aver contribuito a un progetto che coniuga formazione, sostenibilità e inclusione sociale. Questo intervento restituisce valore a un territorio e coinvolge i giovani in modo attivo e responsabile, rendendoli protagonisti della cura del bene comune. È un esempio concreto di come le comunità possano rigenerarsi attraverso l’educazione e la partecipazione”.



