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A Bergamo la Summer School Ci-Lam. L’obiettivo: “Rafforzare la collaborazione con la Cina nel sistema manifatturiero”

Fino al 18 luglio ecco la 7ª edizione dell’iniziativa promossa da UniBg, dalla Federico II di Napoli e dalla Tsinghua University

Bergamo. È stata inaugurata ufficialmente giovedì 10 luglio nella sede UniBg di Sant’Agostino la 7ª edizione della Summer School organizzata nell’ambito del China-Italy Joint Laboratory on Advanced Manufacturing (Ci-Lam), la piattaforma bilaterale promossa dall’Università di Bergamo, dall’ateneo di Napoli Federico II e dalla Tsinghua University.

Lanciata per la prima volta nel 2017, si è tenuta non solo in città italiane e cinesi come Napoli (2019, 2023) , Bergamo (2022) e Pechino (2022, 2024), ma anche online durante gli anni del Covid (2020, 2021).

L’iniziativa si è espansa negli anni, accogliendo nuovi partner accademici e industriali, sia in Italia che in Cina. L’edizione 2025 vede la presenza di Capital Normal University, il consorzio Intellimech, la Spici (Società per l’Innovazione, la Cooperazione e l’Internazionalizzazione), ma anche di Tus-Caohejing (Shanghai) Management & Operation Co.Ltd e Hangxing China-Italy Innovation Incubator.

Dopo la tappa di Napoli (7-9 luglio), la Summer School ‘bergamasca’ durerà fino al 17 luglio si pone l’obiettivo di rafforzare la cooperazione accademica e industriale tra Italia e Cina nel campo del manifatturiero avanzato, offrendo a studenti e giovani ricercatori un programma interdisciplinare che spazia dall’additive manufacturing alla robotica, dalla green IoT all’AI per l’industria.

Per la prima volta il progetto vedrà anche la partecipazione di studenti e docenti di Capital Normal University, Beijing University of Technology e Shanghai Dianji University, per un totale di 53 partecipanti, di cui 37 cinesi e 16 italiani.

“Un’occasione di incontro tra studenti e ricercatori italiani e cinesi nel campo del manifatturiero avanzato – spiega Gianluca D’Urso, Direttore del Dipartimento di Ingegneria gestionale, dell’informazione e della produzione di UniBg -. La piattaforma Ci-Lam si afferma sempre più come un’iniziativa strategica per consolidare la cooperazione accademica e industriale tra Italia e Cina, valorizzando competenze tecniche, innovazione e dialogo interculturale”.

“La Summer School 2025 – aggiunge Zhang Zhen, professore del dipartimento di Ingegneria Meccanica della Tsinghua University – offre una preziosa piattaforma per studenti magistrali e dottorandi provenienti da diversi ambiti accademici, permettendo loro di condividere conoscenze e partecipare a un dialogo interdisciplinare sulle tendenze emergenti, le tecnologie all’avanguardia e le sfide future nel campo della manifattura avanzata. Rappresenta un’ottima opportunità per studenti e ricercatori di ampliare la propria visione globale, approfondire le proprie competenze di ricerca e vivere il ricco patrimonio culturale dell’Italia, creando al contempo legami accademici e personali duraturi”.

Durante la cerimonia di apertura sono intervenuti il rettore Sergio Cavalieri, Fabio Golinelli, componente della Commissione Innovazione dell’Associazione di Confindustria Bergamo e Stefano Ierace, direttore del consorzio Intellimech.

 

summer school ci-lam unibg

 

Hanno preso la parola anche Yao Liangjun e Wang Xinyi, esponenti del Consolato Generale della Repubblica Popolare Cinese a Milano, ribadendo la loro speranza che questa cooperazione fra università cinesi e italiane possa continuare nel tempo, per portare innovazione e sviluppo in ogni campo dell’Advanced Manufacturing.

“L’obiettivo di questo gemellaggio è rafforzare la collaborazione fra Italia e Cina per potenziare il sistema manifatturiero”, sottolinea Cavalieri, ringraziando Confindustria Bergamo per la stretta collaborazione con l’università e per continuare a promuovere l’innovazione nel campo dell’ingegneria, dell’automazione e della meccatronica.

L’apertura ufficiale della Summer School è stata affidata a Jason Wang, professore del dipartimento di ingegneria della Tsinghua University, Keni Qiu, dalla Capital Normal University e Fabiana Pirola, professore associato dell’Università di Bergamo, a testimonianza di una collaborazione che cresce ogni anno e che rafforza il ponte scientifico e industriale tra Italia e Cina.

Durante la cerimonia, Wang ha sottolineato l’importanza da lui attribuita a questo progetto, vista la grande opportunità che questo offre di costruire un ponte fra due Paesi che da sempre si sono distinti per il loro settore manifatturiero, potenziando il rapporto fra università e industria e permettendo la circolazione di idee e tecnologie.

Dall’inaugurazione della settima edizione di Ci-Lam emerge dunque la volontà di università e imprese italiane di investire in risorse umane in grado di portare innovazione e generare sviluppo tecnologico, i cui frutti verranno implementati nel sistema produttivo del territorio.