La novità
|Voli nazionali e europei, all’imbarco non serve più mostrare il documento d’identità
Lo stabilisce una disposizione dell’Enac già in vigore dopo il via libera del Ministero dell’Interno: “Non compromette un adeguato livello di sicurezza”
Orio al Serio. In Italia per imbarcarsi su voli nazionali e verso i Paesi dell’area Schengen non si dovrà più mostrare la carta d’identità al gate insieme al biglietto. Lo stabilisce una disposizione dell’Ente nazionale per l’aviazione civile (Enac) che risulta già in vigore dopo il via libera del Ministero dell’Interno.
Una novità inattesa già testata su alcune tratte nelle ultime settimane e, come riporta il Corriere della Sera, anche in partenza dall’aeroporto di Orio.
Per decenni i regolamenti dell’Enac prevedevano una doppia fase di controlli: prima la richiesta di mostrare la carta d’imbarco prima dell’ispezione di sicurezza dei bagagli e delle persone, poi il controllo documenti d’identità al gate al momento dell’imbarco sull’aeroobile. Al gate gli operatori procedevano all’accertamento della concordanza tra il nome e il cognome dei passeggeri riportati sul biglietto e quelli presenti sul documento d’identità.
Nella nota l’Enac scrive che la nuova disposizione “non compromette un adeguato livello di sicurezza in quanto garantito dall’applicazione delle specifiche misure di sicurezza previste per lo screening del passeggero, come prescritto dalla vigente normativa dell’Unione europea”. L’obiettivo dell’Ente sarebbe quelle di rendere le operazioni di imbarco più veloci, eliminando (o quanto meno riducendo) le perdite di tempo “burocratiche”.
Al Corriere il presidente dell’Enac Pierluigi Di Palma ha spiegato che, ai fini dei controlli, cambierà poco perché per arrivare al gate bisogna comunque passare dai metal detector. I documenti d’identità, che sia la classica ‘carta’ o il passaporto, bisognerà comunque portarli sia perchè le forze dell’ordine continueranno ad effettuare controlli a campione sia perchè altri Paesi europei non hanno annunciato questa misura e proseguiranno a chiederli anche al gate.
Le nuove regole, come detto, riguardano i voli in partenza verso mete nazionali e verso i Paesi che appartengono all’area Schengen, la zona di libera circolazione di merci e persone che coinvolge 25 Paesi dell’Unione Europea (mancano Cipro e Irlanda) ma anche Islanda, Liechtenstein, Norvegia e Svizzera (aderenti all’Associazione europea di libero scambio). Il Ministero dell’Interno manterrà comunque il controllo su alcune rotte considerate sensibili per l’immigrazione irregolare, usate dalle persone migranti per spostarsi dopo essere entrate nell’Unione Europea.


