Logo

Temi del giorno:

“Non solo alberi, il nubifragio ha distrutto le nostre serre per gli ortaggi”

“Si tratta di affrontare spese ingenti per rifare le coperture delle serre divelte, mentre gli ortaggi, non più protetti ed esposti alle intemperie e anche al calore estivo, rischiano di non poter dare sostentamento a chi vive della loro raccolta”

Riceviamo e pubblichiamo la lettera appello di Silvia Viscardi sul nubifragio che ha colpito l’azienda agricola del fratello Angelo, uno degli ultimi agricoltori presenti in città. 

Gentile redazione di Bergamonews,
oggi splende il sole sui danni provocati dal nubifragio dell’altra sera.
Ho letto tante notizie riguardo alberi abbattuti nei giardini, nei parchi, ma vorrei contribuire aggiungendo i danni all’agricoltura.

Le fotografie che vi ho inviato sono dell’azienda agricola di mio fratello Angelo Viscardi. Uno tra gli ultimi coltivatori di ortaggi che ancora resistono, non senza difficoltà, alla meccanizzazione delle colture nella nostra bella Bergamo e, in particolare, sui colli.
Nella sua azienda a conduzione famigliare, gli ortaggi vengono trapiantati, curati e raccolti a mano.
Potete immaginare con quale fatica!
E potete immaginare le sgomento misto a frustrazione, e l’impotenza di fronte alla forza della natura che, in pochi minuti, ti distrugge il lavoro pesante dei mesi precedenti e mette a rischio il raccolto dei mesi successivi.
Ma questo la gente non lo vede. Vede solo l’aumento dei prezzi degli ortaggi dal fruttivendolo e… gli alberi sradicati.
Mi dispiace che tutti abbiate dato tanto spazio ai giardini, alle piante del viale delle mura, ma poco o nulla all’agricoltura.
Qui non si tratta di ripulire dai rami spezzati, qui si tratta di affrontare spese ingenti per rifare le coperture delle serre divelte, mentre gli ortaggi, non più protetti ed esposti alle intemperie e anche al calore estivo, rischiano di non poter dare sostentamento a chi vive della loro raccolta.
Mi auguro che possiate dare voce anche a questo risvolto del nubifragio, per dare sostegno almeno morale (sperando che le istituzioni lo possano dare economico) a chi è stato danneggiato fortemente nella propria attività.
Vi ringrazio per l’attenzione.

Cordialmente,
Silvia Viscardi