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Travolto e ucciso fuori dal pub a 16 anni: automobilista condannato a 1 anno e 2 mesi

Leonardo Caielli nel luglio 2022 stava camminando con altri tre amici sulla ex statale 11, quando sopraggiunse la Mercedes dell’imputato che lo centrò in pieno

Fara Gera d’Adda. Quel venerdì sera del luglio 2022 era buio e quattro ragazzi camminavano su una strada extraurbana, la ex statale 11. Erano appena usciti dal pub Jamaica di Fara Gera d’Adda e stavano raggiungendo l’auto per tornare a casa. Improvvisamente è sopraggiunta una Mercedes che ha falciato e ucciso Leonardo Caielli, di soli 16 anni, residente a Trezzano Rosa, in provincia di Milano.

Martedì 8 luglio, a tre anni di distanza dall’incidente mortale, il conducente dell’auto, A.M., 62 anni, è stato condannato per omicidio stradale a 1 anno e 2 mesi, con pena sospesa, non menzione e la sospensione della patente per un anno. Il giudice Beatrice Purita ha riconosciuto le attenuanti generiche in quanto l’imputato era incensurato, si era subito fermato a prestare soccorso a Leonardo e alle altre due ragazze che nell’impatto erano rimaste lievemente ferite e ha risarcito il danno alla famiglia della giovane vittima.

Dalle indagini sul sinistro è emerso un concorso di colpa, così come ha ribadito anche il pubblico ministero: “Il comportamento di Leonardo ha contribuito all’evento lesivo”, ha dichiarato nella requisitoria. Il ragazzo infatti camminava sul ciglio di un tratto di strada non illuminato, a tarda ora, senza torcia, senza abbigliamento catarifrangente e procedeva affiancato a una delle sue amiche. Ma è vero anche, secondo la procura, che l’automobilista non aveva azionato gli abbaglianti e viaggiava a una velocità superiore a quella consentita in quel tratto di strada, che tra l’altro percorreva abitualmente. Per questo il pm ha chiesto una condanna a 1 anno di reclusione.

Il difensore dell’imputato, l’avvocato Giacomo Gozzini, ha invece chiesto l’assoluzione perché il fatto non sussiste o non costituisce reato: “L’incidente è avvenuto in pochissimi secondi, su una strada extraurbana caratterizzata da tratti in ombra e tratti illuminati dai lampioni. In queste condizioni chi ha la prontezza di continuare ad azionare e a spegnere gli abbaglianti?”. I ragazzi, come ha sottolineato il legale, “erano tutti vestiti di scuro. Erano circa le 23.30 e procedevano a coppie, invadendo parte della carreggiata. Il mio assistito procedeva ad una velocità leggermente superiore al consentito, è vero, ma l’incidente sarebbe avvenuto lo stesso anche se avesse rispettato i limiti”.

Il giudice ha accolto la richiesta dell’accusa e ha emesso la sentenza di condanna. Le motivazioni saranno depositate tra 15 giorni.

Generico settembre 2022