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Paladina-Sedrina, entro fine 2025 l’ok di Anas: subito 2,5 milioni per la rotonda di Arlecchino
Amministratori e imprenditori dopo l'audizione a Milano

I politici rassicurano sulla realizzazione del terzo lotto, ma Anas invierà alla Provincia alcune integrazioni: i costi potrebbero aumentare ancora

L’opera si farà, ma prima del progetto definitivo serviranno delle integrazioni che determineranno un inevitabile allungamento dei tempi e un probabile incremento dei costi. Nella mattina di lunedì 7 luglio amministratori e imprenditori si sono trovati a Milano, a Palazzo Pirelli, per fare il punto della situazione sul completamento della tangenziale Paladina-Sedrina.

“Siamo convinti che sia un’opera assolutamente indispensabile, prioritaria nella programmazione delle infrastrutture”, dichiara Jonathan Lobati, consigliere regionale e presidente della Commissione territorio, annunciando che “entro la fine dell’anno si concluderanno le fasi di valutazione e approvazione da parte di Anas”.

Il progetto, dal costo di 528 milioni di euro, prevede la realizzazione di un’infrastruttura lunga 6,5 chilometri che coinvolge i Comuni di Valbrembo, Paladina, Almè, Villa d’Almè e Sedrina. “Il progetto dovrà essere sottoposto alle valutazioni di impatto ambientale e al Consiglio superiore dei lavori pubblici prima del definitivo via libera della Conferenza dei Servizi”, spiega l’ingegnere Giancarlo Luongo di Anas.

paladina-villa d'almè

Nella fase progettuale sono già stati investiti da Anas oltre 4 milioni di euro: i rappresentanti dell’azienda hanno confermato l’interesse per la prosecuzione dell’opera, annunciando tuttavia l’invio imminente alla Provincia di una nota tecnica con richieste di integrazione. “La politica deve lavorare unita per far sì che l’opera sia inserita nella programmazione Anas, l’unica via che permetterà di attivare il finanziamento”, precisa Lobati.

Nel corso della seduta è stato evidenziato come l’87% del traffico su Villa d’Almè sia di attraversamento e che per raggiungere Bergamo servono, in alcuni casi, fino a 60 minuti per percorrere 8 chilometri con impatti significativi sull’ambiente. Oltre due terzi del tracciato sono in galleria e la restante parte in trincea, due elementi progettuali che contribuiscono ad alzare sensibilmente i costi. “Positiva – aggiunge il presidente della Commissione -, la notizia dell’impegno di Anas a stanziare 2,5 milioni di euro per fluidificare la rotonda dell’Arlecchino”.

“Il territorio, le imprese e i cittadini hanno già atteso troppo – commenta il vicepresidente della Commissione territorio, Michele Schiavi -. Serve un’accelerazione sul piano autorizzativo e su quello delle risorse per non vanificare gli sforzi sin qui compiuti e per dare risposte credibili a un’istanza largamente condivisa da istituzioni e comunità locali”.

Il presidente della Comunità Valle Brembana , Valeriano Bianchi, il presidente della Comunità Montagna Valle Imagna, Roberto Facchinetti, e il sindaco di Zogno, Giuliano Ghisalberti, hanno ribadito l’assoluta necessità per il territorio di un’opera che “non può essere configurata come una nuova realizzazione: si tratta di un completamento, il terzo lotto, di un tracciato che non può non essere ultimato”.

“Sono trent’anni che aspettiamo: anche se l’opera è costosa, ora tocca a noi”, osserva il vicesindaco di San Pellegrino Terme Vittorio Milesi. Oltre ai fondi di Anas, anche i Comuni della Val Brembana hanno finanziato 1,8 milioni di euro per la progettazione del terzo lotto della tangenziale .

“Una scelta sofferta che ha sottolineato la priorità dell’opera per il futuro del territorio – continua Milesi -. Una viabilità inadeguata e da terzo mondo costituisce la principale causa dello spopolamento delle valli, condiziona le possibilità di sviluppo delle aziende sul territorio e rappresenta un ostacolo allo sviluppo turistico. Allo stesso tempo – prosegue il vicesindaco – il completamento della tangenziale sarebbe fondamentale per il miglioramento della qualità ambientale e la vivibilità dei Comuni del fondovalle”.

“Un investimento impegnativo, ma necessario per lo sviluppo delle aree interne bergamasche – aggiunge il consigliere regionale Davide Casati -. Indispensabile che la Regione si faccia portavoce al Ministero delle Infrastrutture affinché lo Stato intervenga finanziariamente per sostenerla”.

Presenti all’audizione anche molti sindaci, dalla prima cittadina di Villa d’Almè Valentina Ceruti a quello di Val Brembilla Marcello Carminati, passando per Luigi Elèna di Fuipiano e Manuel Locatelli di Berbenno. Per rappresentare i problemi delle imprese hanno preso la parola Mauro Ghidini (Imex di Lenna), Fabio Chiesa (SmiGroup), Stefano Tassis (San Pellegrino SpA), Luigi Minelli (Minelli SpA), Diletta Gervasoni (SML Val Brembilla).