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La bergamasca Gloria Verni: “La mia arte ispirata alla passione per i viaggi”

L’”artista viaggiatrice”, in arte Airolg, classe ’98, realizza i propri lavori coniugando l’amore per l’arte e per i viaggi che ne costituiscono una fonte d’ispirazione

Seguire le proprie passioni è la chiave del successo e della realizzazione personale e professionale. Se ne ha conferma guardando il percorso dell’artista bergamasca Gloria Verni in arte Airolg, classe ’98, che dà vita a capolavori coniugando l’amore per l’arte e per i viaggi che ne costituiscono una fonte d’ispirazione.

Il suo talento versatile unito a una formazione a tutto tondo le permette di esprimersi attraverso diverse tecniche artistiche che spaziano dal disegno al dipinto, dalla scultura alla fotografia, dalla grafica alle illustrazioni, dai murales ai video: l’abbiamo intervistata per saperne di più.

Com’è nata la sua passione per l’arte?

Sono sempre stata appassionata di arte. Mi è piaciuta sin da bambina: i miei genitori mi raccontano che quando ero piccola e facevamo dei viaggi assieme adoravo visitare i musei, ascoltavo le spiegazioni delle guide con grande attenzione e rimanevo incantata davanti ai quadri nei musei, nelle pinacoteche e nelle gallerie d’arte. Tutto questo stupiva parecchio, soprattutto per la mia età, ma sicuramente era espressione di una forte passione. Inoltre, come tanti altri bimbi adoravo disegnare e nel corso del tempo ho coltivato questo interesse.

Nel suo percorso di studi ha seguito questa passione?

Si, quando ho dovuto scegliere la scuola superiore a cui iscrivermi non avevo dubbi. Ero certa che l’indirizzo scolastico più adatto alle mie prerogative fosse quello artistico. Sono sempre stata convinta della mia scelta: quando ho finito le scuole medie, mi sono iscritta al liceo artistico – il Simone Weil di Treviglio – e mi sono diplomata in Arti Figurative. Mi ritengo fortunata ad avere avuto una famiglia che mi ha lasciato libera di scegliere ciò che mi piaceva, perché non è così scontato. È stata la decisione migliore che potessi prendere: era la scuola più indicata per me e mi ha dato le basi della mia formazione sia in termini di preparazione teorica sia perché mi ha permesso di svolgere molta attività pratica. Ho avuto professori qualificati che hanno consentito a me e agli altri allievi di sperimentare una vasta gamma di tecniche, dalla pittura su ceramica all’affresco passando per l’acquaforte, la scultura e molto altro ancora. Approfondendone la conoscenza ho potuto capire quali mi interessavano di più ed è stato utile anche per il futuro.

Quali le piacevano di più?

Soprattutto la pittura, a cui venivano dedicate molte ore. L’abbiamo approfondita nelle sue molteplici sfaccettature, spaziando dalla copia dal vivo all’utilizzo di modelli, imparando a curare ogni aspetto, dalla parte progettuale alla conclusione di un lavoro pittorico. Abbiamo appreso come si giunga alla realizzazione di un’opera partendo da un’idea iniziale adoperando svariate forme e tecniche d’arte. La pittura mi è sempre piaciuta molto, ma è stato interessante anche apprendere altre discipline per dotarmi di un bagaglio di conoscenze ampio e variegato.

Ci spieghi

Oltre alla pittura, hanno suscitato maggior interesse in me la scultura e il murales, che ho approfondito soprattutto a livello personale, anche al di là del percorso scolastico. In modo particolare, di questi ultimi mi piaceva l’idea di dipingere sul muro: sono sempre stata affascinata da quelli che si vedono in genere in città per abbellire spazi pubblici e privati. Terminato il liceo, ho proseguito gli studi all’Accademia di Belle Arti di Bergamo, la Carrara, laureandomi in Nuove Tecnologie per l’Arte. Frequentarla è stato molto interessante e mi ha consentito di arricchire la mia formazione. Ho deciso di iscrivermi a questo indirizzo perché, essendo incentrato sull’impiego delle nuove tecnologie in ambito artistico, mi ha permesso di acquisire nozioni nel campo della grafica e dei video. Al liceo, così, mi ero focalizzata prevalentemente sulla parte manuale mentre in Accademia su quella digitale.

È stata la scelta giusta?

Si, sono stata soddisfatta perché ho acquisito una formazione a tutto tondo. Il mio obiettivo nella scelta delle scuole era quello di dotarmi di una preparazione ampia per propormi in maniera interessante sul mondo del lavoro. Quando ho terminato gli studi alla Carrara si sono aperte opportunità lavorative in diverse aziende nel campo della grafica: erano adatte perché mi consentivano di coniugare la creatività con sbocchi occupazionali concreti. Mi sono occupata della grafica, della gestione dei social e del sito web per aziende mettendo le mie competenze al servizio della loro comunicazione. Nel frattempo, di tanto in tanto, svolgevo lavori su commissione.

Potrebbe fare alcuni esempi?

Nel 2022 ho ricevuto la mia prima grande commissione. Un centro cinofilo mi ha chiesto di dipingere alcuni container posti nel suo giardino: col passare del tempo si erano rovinati e volevano far sì che avessero una nuova vita in modo che quello spazio potesse essere utilizzato per eventi, feste e iniziative. Il mio intervento si è concentrato su tre lati per ognuno, disegnando per esempio sul lato lungo un bosco con una lepre, sugli altri dei cani e altri animali. Ho cominciato a pubblicare sui social i lavori che realizzavo e grazie al passaparola le richieste man mano sono aumentate.

Come mai il centro cinofilo aveva pensato proprio a lei?

La commissione del centro cinofilo è scaturita dal passaparola. Adoro i cani e questa mia passione mi ha portato a fare la volontaria in un canile dove in precedenza avevo avuto modo di realizzare un murales. Alcune volontarie che seguivano il corso di addestramento cinofilo hanno proposto il mio nome perché sapevano che stavano cercando qualcuno che abbellisse quei container. Progressivamente il numero di commissioni è aumentato: a maggio dell’anno scorso ero arrivata ad averne parecchie e ho deciso di seguire il mio sogno: ho aperto la partita Iva, era giunto il momento di mettermi in gioco sul mercato! Da un anno mi sto dedicando a questo, i riscontri sinora sono positivi e ne sono felice.

Che lavori svolge?

In base alle commissioni che ricevo spazio fra diverse forme d’arte. Dipingo quadri, soprattutto adoperando la tecnica olio su tela, ma sono in grado di dipingere su qualsiasi superficie. Sono molto richiesti i ritratti, specialmente di bambini e sposi, ma anche di animali come cani, gatti e conigli. Inoltre realizzo murales sia interni sia esterni, disegni e decorazioni per abbellire stanze di abitazioni private come camerette dei bambini, camere da letto in genere, soggiorni e cucine, ma anche sale di ristoranti, bar e locali. Analogamente, decoro vasi, lampade, cuscini e oggettistica utilizzabili come soprammobili o bomboniere, ma anche oggetti di design e complementi d’arredo che possono rendere più bello un determinato ambiente. Alcune realtà, invece, chiedono progetti di customizzazione relativi a dipinti su vestiti, scarpe e accessori in modo da renderli unici e personalizzati. Collaboro, poi, con un’agenzia di pompe funebri per animali di compagnia considerando che accanto all’urna che conserva i resti del proprio amato animale molti desiderano posizionarvi una piccola tela con il suo ritratto. Chi vuole può inserire il collare nella tela in modo da avere un ricordo specialissimo. Oltre a tutto ciò realizzo video e foto per raccontare eventi, ma anche album di matrimoni, grafiche e illustrazioni per libri, progetti per siti web e gestione dei social.

Oltre all’arte ha altre passioni?

Si, i viaggi. Ho cominciato a viaggiare sin da piccola, assieme alla mia famiglia. Ho sempre pensato che questo tipo di esperienze siano istruttive perché aprono la mente ci portano a conoscere nuove realtà, ci abituano a vivere contesti differenti e a non lamentarci con facilità. Questa passione, che ho trasmesso al mio compagno Omar, si sposa perfettamente con l’amore che nutro per l’arte, perché si ispirano a vicenda. Io e Omar viaggiamo con lo zaino in spalla portando con noi lo stretto necessario e nel mio bagaglio non mancano mai il blocco dei disegni e qualche matita.

E qual è il viaggio più bello che ha fatto?

L’anno scorso ho fatto il viaggio dei miei sogni. Quando ho aperto la partita Iva, Omar mi ha proposto di visitare le sette meraviglie moderne, ossia Petra in Giordania, il Colosseo in Italia, Taj Mahal in India, la Grande Muraglia Cinese in Cina, la statua del Cristo Redentore in Brasile, Chichén Itzá in Messico e Machu Picchu in Perù. Ho accettato e con grande entusiasmo ho cominciato un tour bellissimo durato complessivamente 107 giorni, da inizio maggio a fine agosto. Omar mi ha accompagnato il primo mesetto, poi ha dovuto rincasare per motivi di lavoro e mi ha raggiunto successivamente. Insieme siamo stati in Giordania, in India e in Cina, poi lui è tornato a Bergamo e io ho proseguito recandomi in Messico e nelle altre località. Attraverso un’applicazione ho viaggiato trovando privati che offrivano vitto e alloggio chiedendo come contropartita lo svolgimento di alcuni lavori in base alle proprie competenze.

Come funziona?

Questa app permette di scegliere un settore di appartenenza per far capire a chi offre vitto e alloggio che tipo di lavoro potrà ricevere. Considerando le mie passioni, ho optato per arte e animali, così per esempio in Messico ho preso parte a un progetto di volontariato per la protezione delle tartarughe marine, monitorando la deposizione delle uova e segnalando il luogo esatto dove venivano poste in modo che gli esseri umani non le intaccassero. Inoltre, su un muretto fronte mare ho realizzato un murales raffigurante il logo di questa organizzazione con una tartaruga e delle uova che si schiudono: sono stati felicissimi. A Rio de Janeiro, in Brasile, invece, sono stata ospite di una famiglia composta dalla mamma e da un figlio della mia età titolari di un ristorante e albergo: mi avevano chiesto di decorare il loro locale con dei murales e sono stati contenti del lavoro svolto. Non dimenticherò mai, poi, il soggiorno in Perù.

Ci racconti

Sono stata a Quillabamba, vicino a Cusco. In questa bellissima località ha sede un centro culturale e artistico dove vengono insegnate varie arti come danza, musica, pittura e canti. Prestandovi servizio, ho insegnato pittura tenendo corsi rivolti a bambini e ragazzi, ma anche realizzato un murales in questo centro e in un locale vicino, dove viene prodotto caffé. Con il mio intervento ho dato nuova vita a una parete nera, vuota e in parte rovinata, disegnando il loro logo con l’aggiunta grafica del processo per ottenere il caffé. A un certo punto, Omar mi ha raggiunto e mi ha proposto di sposarlo.

Com’è andata?

Ricordo perfettamente quel momento perché è stato indimenticabile. Omar mi ha raggiunto a Machu Picchu, ha chiesto la mia mano ed è stato molto emozionante. Ma non è tutto: ha aggiunto che se avessi voluto avremmo potuto sposarci direttamente lì tre giorni dopo attraverso un rito inca. Era un rito di valore simbolico, mentre le nozze ufficiali verranno celebrate nel febbraio dell’anno prossimo (febbraio 2026, ndr), a dieci anni dal nostro primo incontro. Ho accettato ed è stato bellissimo.

Dove si possono vedere i suoi lavori?

Su due profili Instagram. Sul primo, chiamato “muquadres_airolg”, pubblico foto e contenuti relativi ai murales e ai quadri che realizzo. Il nome, infatti, racchiude le parole “murales” e “quadri” oltre ad “airolg”, ossia “Gloria” al contrario. E mi piaceva molto che contenesse la parola “air”, che in inglese significa “aria”, perché quando realizzo i murales e i dipinti posso utilizzare anche vernici in grado di purificare l’aria. In base alla loro composizione, è certificato che per almeno dieci anni con l’esposizione alla luce catturano le particelle inquinanti e le rilasciano sotto forma di sali minerali. Secondo i calcoli, un metro quadrato equivale al beneficio apportato da un albero.

E qual è l’altro profilo?

Si chiama “go_wonderlovers” e su questo profilo pubblico foto e contenuti sui miei lavori artistici ma anche sui viaggi che compio: si trovano immagini di persone e paesaggi ma anche consigli su itinerari e luoghi da visitare. Il nome è composto dalle iniziali dei nostri nomi “Gloria” e “Omar”, che uniti corrispondono al verbo “go”, che in inglese vuol dire “andare”, seguito da “wonderlovers”, cioè “amanti delle meraviglie”, perché i viaggi e l’arte donano meraviglia.

Per concludere, quali sono i suoi prossimi progetti per il futuro?

A livello personale, ovviamente, il matrimonio. Sul piano artistico, oltre a continuare a realizzare lavori su commissione e dar vita a nuovi progetti, mi piacerebbe collaborare con i Comuni per realizzare murales che possano abbellire le città. Per quanto riguarda i viaggi, infine, a me e ad Omar piacerebbe ora andare alla scoperta delle meraviglie naturali oppure fare un safari in Africa: sempre pronti a vivere nuove esperienze, vedremo dove ci porterà il cuore.