Il dottor Ivan Carrara, segretario generale della Federazione italiana medici di famiglia (Fimmg) – Bergamo, traccia il punto sulla diffusione dei virus in Bergamasca
Bergamo. “In questi giorni stiamo riscontrando tante forme virali, soprattutto parecchi casi di gastroenterite”. Così il dottor IvanCarrara, segretario generale della Federazione italiana medici di famiglia (Fimmg) – Bergamo, traccia il punto sulla diffusione dei virus in Bergamasca.
Nell’ultima mappa tracciata dall’Organizzazione Mondiale della Sanità in merito alle varianti Covid sotto osservazione perché potrebbero caratterizzare l’estate 2025, ne spiccano due chiamate rispettivamente Nimbus e Stratus. La prima, già dominante in alcuni Paesi europei, è stata segnalata per la prima volta in Italia a Genova, mentre la seconda è una variante ricombinante, frutto dell’unione genetica tra due lignaggi (LF.7 e LP.8.1.2), e si sta rapidamente imponendo in India, dove ha sostituito le precedenti varianti.
Stratus si distingue da Nimbus e da JN.1 (un’altra delle varianti in circolazione) per alcune mutazioni nella proteina Spike, che secondo i ricercatori la renderebbero più abile nello sfuggire agli anticorpi. Ma, sottolinea l’Oms, non ci sono segnali di maggiore gravità o letalità.
Per quanto riguarda i sintomi, in base alle informazioni sinora disponibili, in India, con la diffusione di Stratus, i medici riportano soprattutto raucedine, tosse secca, irritazione e mal di gola. Nel Regno Unito, dove è più diffusa Nimbus, invece, si tratta di mal di gola acuto, come una “lama di rasoio”, con dolori durante la deglutizione. Altra sintomatologia comune resta febbre, stanchezza, dolori muscolari e congestione nasale.
Guardando alla situazione nella provincia di Bergamo, il dottor Carrara spiega: “Nelle ultime giornate stiamo riscontrando tante forme virali ed è strano in questo periodo dell’anno, ma è difficile affermare se siano correlate al Covid, anche perché sostanzialmente nessuno sta effettuando i tamponi per attestarne l’origine”.
“In modo particolare – prosegue il dottor Ivan Carrara – stiamo rilevando tanti casi di gastroenterite, un’infiammazione del tratto gastrointestinale, generalmente causata da un’infezione virale, batterica o parassitaria, che provoca sintomi come diarrea, vomito, dolori addominali e febbre che di solito decorrono nel giro di qualche giorno senza grandi rischi. In presenza di altre patologie, bisogna stare più attenti perché aumenta il rischio di disidratazione”.
Infine, il segretario generale della Federazione italiana medici di famiglia (Fimmg) – Bergamo, conclude: “Siamo fuori stagione, ma sono piuttosto diffusi e in chi la contrae aggrava la disidratazione che in genere è più frequente d’estate, con il caldo, specialmente negli anziani e nei pazienti più a rischio. Per alcuni di loro si rende necessario effettuare terapie endovenose, ossia trattamenti medici che prevedono la somministrazione di farmaci, liquidi o nutrienti direttamente nel flusso sanguigno attraverso una vena. Questa modalità consente un’azione rapida e completa dei principi attivi, garantendo una risposta terapeutica immediata”.