Il Tour de France parla anche bergamasco, Simone Consonni: “Punto a svolgere al meglio i miei compiti”
Sabato 5 luglio da Lille via alla Grande Boucle: le maglie Santini, le bici Bianchi, Mattia Cattaneo e il già campione olimpico su pista, che dovrà spalleggiare Jonathan Milan
Mattia Cattaneo e Simone Consonni. Saranno loro due i corridori bergamaschi che durante le prossime tre settimane porteranno con loro la tradizione ciclistica bergamasca in terra di Francia. Una presenza suggellata anche dalla Maglia gialla targata Santini e dalle bici Bianchi utilizzate dalla squadra francese dell’Arkèa- B&B Hotels. Già, perché sabato 5 luglio da Lille, città francese situata a pochi chilometri dal Belgio, scatta l’edizione numero 112 del Tour de France, che si concluderà con il consueto arrivo sui Campi Elisi a Parigi il 27 luglio prossimo. La Grande Boucle è una corsa contraddistinta da fascino, dal caldo torrido, dalla passione infinita dalla gente e da un seguito di media e telespettatori che durante il mese di luglio pone il ciclismo al centro del panorama sportivo mondiale. 3338 km per 21 tappe con i Pirenei e le Alpi a svolgere il ruolo di Sommi Giudici in ottica classifica generale: nel percorso presenti montagne come Hautacam, Peyresourde, Mount Ventoux, Glandon e Madelaine. Tutti nomi che hanno fatto la storia del ciclismo e sulle quali si sono scritte pagine memorabili. Del resto la salita rappresenta l’essenza di questo sport, non solo per i corridori ma anche per i tifosi che si uniscono in nome dell’amore per la bici, simbolo di fatica e sacrificio.

Un Tour, che dal punto di vista agonistico, dovrebbe vedere protagonisti Tadej Pogacar e Jonas Vingegaard, vincitori delle ultime cinque edizioni: due corridori che hanno contribuito a cambiare i valori e i riferimenti del ciclismo moderno. I due bergamaschi al via saranno principalmente di supporto ai propri compagni di squadra, ma qualora dovessero esserci opportunità, loro proveranno a sfruttarle.
Cattaneo, originario di Alzano Lombardo e membro della squadra belga Soudal Quick-Step, sarà un uomo importante per il fuoriclasse belga Remco Evenepoel, campione olimpico a Parigi 2024 sia in in linea che a cronometro, il quale punterà al podio.

Simone Consonni, appartenente alla formazione della Lidl Trek, che abbiamo raggiunto telefonicamente alla vigilia del Tour, sarà uno dei riferimenti per Jonathan Milan, corridore veneto punta della squadra statunitense per quanto concerne le volate. Simone, con l’obiettivo di ultimare la condizione, domenica 29 giugno ha partecipato al Campionato Italiano di Gorizia: un test importante per i corridori italiani che parteciperanno ala corsa francese. La gara è stata vinta a sorpresa da Filippo Conca dello Swatt club, formazione continental. Consonni ha termina la corsa decisamente più indietro, ma le sensazioni sono state buone. “È andata bene, l’Italiano è sempre una corsa particolare. – dice il campione olimpico di Tokyo -. Siamo partiti in tre (Lidl Trek) dopo le defezioni di Ciccone e Bagioli. Personalmente siamo contenti per il feeling avuto nel complesso. Partivamo per vincere, ma era una corsa aperta a tanti corridori, dal velocista che teneva duro allo scalatore che poteva dare la botta sul finale. Johnny (Milan) ha comunque dimostrato di stare bene”.
L’avvicinamento al Tour è iniziato già a Maggio, preludio di una lungo lavoro di preparazione definito “classico” dal corridore cresciuto a Brembate di Sopra. “Dopo le Classiche del Nord mi sono concesso una settimana di stop, poi di nuovo via al lavoro personale che ha preceduto la lunga preparazione sulla Sierra Nevada, in Spagna, dove abbiamo fatto tanto volume, tante ore di allenamento in bici e di palestra. Poi sono tornato a casa un paio di giorni e siamo andati al Giro del Delfinato a inizio giugno, dove ci siamo concentrate sul fare fuori giri”.
Una stagione, quella in corso, che Simone giudica in maniera positiva, visti i buoni risultati di squadra ottenuti. “Abbiamo vinto tanto con Jonathan. Personalmente ho avuto sempre buone sensazioni miste a un po’ di sfortuna come il malanno patito alla Tirreno Adriatico che mi ha un po’ condizionato le corse fatte in Belgio in primavera: ma è il ciclismo, fa parte del gioco”.

Venendo al percorso del Tour, la Grande Boucle di quest’anno presenta un percorso composto da tappe decisamente esigenti già nei primi giorni, anzi fin dalla prima tappa, quella che arriva a Lille. “Sai, quando ti presenti al Tour de France con un campo partenti di questo livello ogni cavalca via potrebbe diventare un trampolino di lancio, così come è stato nella prima tappa del Giro del Delfinato (vinta da Pogacar, in cui il gruppo è stato sorpreso negli ultimi 5 km)”. La condizione è buona, ma per Consonni sarà importante correre giorno dopo giorno, ragionando di tappa in tappa. “Secondo me il bello è concentrarsi giornalmente senza fare una panoramica troppo a lungo termine. Saranno ventuno tappe e ogni giorno cercheremo di essere presenti”.
Le idee sono chiare anche per quanto riguarda il proprio ruolo in corsa: dare tutto per preparare al meglio le volate di Milan. “Siamo un gruppo forte e coeso e sappiamo bene quale è il nostro obiettivo. Sono super concentrato nel mio ruolo. La mia ambizione in questo Tour è quella di svolgere al meglio i miei compiti. Quando Johnny vince io mi sento realizzato: vogliamo fare il massimo con lui”.
Passo a passo, giorno dopo giorno: Simone vuole fare le cose con calma, non abbassando mai il livello di concentrazione: “Partiremo tutti i giorni con il coltello fra i denti”, sentenzia. Lo spirito è quello giusto, ora è giunto il momento di far parlare la strada.


