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Bergamo, un nuovo modello sanitario con Prospettiva Salute

Appuntamento il 13 e il 14 ottobre 2025 al Centro Congressi Fiera di Bergamo per confrontarsi sui temi più rilevanti e attuali della sanità regionale e nazionale, con punto cruciale quello di trovare delle iniziative sperimentali

In un’epoca in cui il concetto di salute si sta evolvendo, parlare di “prospettiva” non è solo un gioco di parole: è una necessità. Nella mattina di giovedì 3 luglio Massimo
Giupponi, direttore generale dell’ATS e Giulio Siccardi dell’Age.Na.S. (Agenzia Nazionale per i Servizi Sanitari Regionali), Areu Lombardia e Fondazione Charta, e tutti i collaboratori di Anci Lombardia salute e le Federsanità del Friuli-Venezia Giulia, Piemonte e Veneto sono stati molto chiari nella spiegazione del progetto Prospettiva Salute.

Si tratta di due giornate, il 13 e il 14 ottobre 2025, organizzate al Centro Congressi Fiera di Bergamo, al fine di confrontarsi sui temi più rilevanti e attuali della sanità regionale e nazionale, con punto cruciale quello di trovare delle iniziative sperimentali, delle nuove idee che però devono poi concretizzarsi.

Giupponi ha usato il termine “modalità del fare”, proprio per indicare che ciò che interessa è che accanto ai contenuti ci possano essere sperimentazioni che vengano attivate e siano durature.

In queste giornate verranno organizzati 16 tavoli promossi dalle varie aziende e associazioni che collaborano per la creazione di Prospettiva Salute in cui, attraverso la ricreazione di ambienti di vita e di cura, si offrirà una visione concreta e reale di quello che la sanità del futuro può offrire.
Una delle sfide più importanti che si sono posti è l’apertura del socio-sanitario al mondo dello sport. Andrea Fabris, direttore generale dell’Atalanta che gestisce una parte di attività nell’evento, ha sottolineato come Sport Sanità e Prevenzione siano tre parole collegate strettamente tra di loro, e che l’obiettivo è quello di creare una comunità unita e sana.

Progetto Salute

Anche il mondo dell’arte, della bellezza e della cultura è fondamentale per un miglioramento del sistema salute, infatti, l’Accademia Carrara partecipa attivamente al progetto, Maria Luisa Pacelli, la direttrice del museo, ha felicemente affermato come un museo non sia solo un luogo di studio ma anche di accoglienza per i cittadini fortunati e quelli che purtroppo, lo sono meno a causa di patologie.

Anche il professore Lorenzo Mantovani e Giuseppe Napoli hanno supportato il progetto intervenendo con la questione dell’unione: tanta gente lavora per far fruttare al massimo questa idea e per questo si hanno alte aspettative. “Se vuoi andare veloce vai da solo, se vuoi andare lontano vai con gli altri”, ha detto Mantovani citando un proverbio africano.

Iniziative come questa rappresentano una vera occasione per trasformare le criticità in opportunità. Prospettiva Salute non è solo un titolo, ma un invito a guardare lontano, con responsabilità, visione e partecipazione, ecco perché è un’attività da accogliere assolutamente con grande speranza e curiosità.

Progetto Salute